Sicurezza
«Buona prova, potevamo anche vincere»
◗
GRANDE Carparelli fermato con le cattive: una sua punizione ha fatto gridare al gol Mister Pagliari soddisfatto della prova e ora guarda all'Andria
2 MINUTI DI LETTURA
LANCIANO. Primo pari della gestione Dino Pagliari, che consente ai nerazzurri di avvicinarsi alla meta. Mister Pagliari sottolinea il buon punto portato via dall'Abruzzo. «Un pareggio positivo - esordisce il trainer nerazzurro - perché abbiamo interpretato la gara con spirito e motivazioni giuste, di fronte ad un Lanciano che non ci ha regalato niente. Con la traversa di Carparelli e la ghiotta occasione di Guidone nel finale abbiamo sfiorato la vittoria. Se guardiamo a questi due episodi ci resta una sensazione di amaro in bocca». Il quasi gol di Carparelli? «E' un grande giocatore e ci ha abituato a queste prodezze. Lo avevamo visto dentro...». L'impressione è che nel secondo tempo le due squadre abbiamo un po' tirato i remi in barca: «Il primo tempo è stato più vivo, nella ripresa i ritmi sono calati». Un pareggio annunciato? «Allora non conoscete Dino Pagliari - ribatte il tecnico del Pisa -, mi sembra evidente che abbiamo provato a vincere e se fosse entrata la palla-gol di Guidone che cosa si sarebbe detto? Nella seconda frazione magari siamo stati meno brillanti, ma davanti avevamo anche un Lanciano che ha giocato in scioltezza, senza assilli per la sua classifica». Ora battere l'Andria vorrebbe dire avere quasi la certezza di rimanere in C1: «Penso di sì. Nella parte alta è già tutto deciso e questo potrebbe condizionare gli ultimi 180 minuti del campionato. Sotto, invece, c'è ancora incertezza». Fanucchi in grande spolvero? «E' un giocatore rilevante per la categoria, in buona condizione psico-fisica. Sente alle spalle la fiducia della squadra e del tecnico». Pagliari ringrazia i supporters pisani che si sono sciroppati 1200 km per seguire il Pisa nella lontana trasferta abruzzese: «Pisa è una piazza d'altri tempi, c'è ancora tanta gente con una passione incredibile e genuina per la squadra di calcio che poi è il simbolo di una città. Domenica mi aspetto uno stadio pieno pronto a sostenerci per spingerci verso questo traguardo che vediamo molto più vicino».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
