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Pisa

Pagliari: domani ce la giochiamo

 Lorenzo Vannozzi
<b>LA GARA D&#146;ANDATA. </b>Carparelli, autore del gol nerazzurro
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LA GARA D’ANDATA. Carparelli, autore del gol nerazzurro

A Lanciano il coach nerazzurro recupera Mosciaro ma perde De Oliveira

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 PISA. Il Pisa parte per Lanciano forte dell'importante vittoria ottenuta domenica contro il Siracusa, che ha ridato grande fiducia dopo la sconfitta di Foggia e aumentato ulteriormente la consapevolezza nei propri mezzi.  Non sarà però semplice dal momento che i rossoneri, per bocca del proprio allenatore Andrea Camplone, hanno detto di voler assolutamente vincere per provare ancora a riagganciare il treno playoff.  Di questo è consapevole Dino Pagliari, ma la cosa non lo preoccupa affatto: «Credo - afferma l'allenatore nerazzurro - che sia giusto che il Lanciano voglia vincere. Spetta al mister capire cosa dire per caricare la propria squadra, ma io sono convinto della forza della mia squadra. Ci siamo allenati bene e andremo ad affrontarli con grande ottimismo basato su quello che uno fa durante la settimana. Dobbiamo pensare di andare a Lanciano per fare una grossa partita a viso aperto».  La squadra poi ha ribadito domenica di stare molto bene anche a livello fisico: «In effetti è così, la squadra sta benissimo fisicamente. Ci sono però un paio di giocatori che, non avendo giocato tantissimo, qualche problemino in più ce l'hanno. A questo punto credo riusciremo a mantenere questo standard fino alla fine».  Fanucchi è andato molto bene col Siracusa: potrebbe essere riproposto come spalla di Carparelli?  «Tutti quelli che si mettono a disposizione per giocare in qualsiasi ruolo hanno capito lo spirito. Jacopo ha fatto una buona partita e ha dato la sua disponibilità a giocare in quel ruolo».  Quali sono le armi del Lanciano che possono creare qualche grattacapo?  «E' una squadra che palleggia molto, che gioca molto la palla. È una buona squadra che in questo momento gioca con tre difensori e tre attaccanti. Il 70% li ho allenati e li conosco, mentre gli altri arrivati dopo come Di Gennaro, D'Aversa e Titone sono tutti giocatori notevoli per la categoria. Come dico sempre però è giusto conoscere come si muove l'avversario, ma noi dobbiamo preoccuparci di noi stessi e pensare alla gara che vogliamo fare noi».  Una gara tutta particolare per mister Pagliari, che lo scorso anno era seduto proprio sulla panchina del Lanciano: «In questo momento devo seguire solo e soltanto le cose del Pisa. È stata una buona esperienza che poteva diventare ottima se nel secondo anno avessimo avuto un po' più possibilità di trovare la via del gol».  La lotta per la salvezza in questo girone sarà anche una cosa in famiglia visto che suo fratello Giovanni ha appena preso il posto dell'esonerato Giunti sulla panchina del Foligno: «Credo che la sua situazione sia un po' più complicata rispetto alla nostra, ma ce la può fare perché ha grande entusiasmo ed energia che spero possa trasmettere alla squadra».  I convocati sono gli stessi di domenica scorsa, con la sola eccezione di Mosciaro al posto di Pedro che rimarrà a Pisa in seguito ad un problema intestinale.

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