Il Tirreno

Pisa

Cichello ad Ancona Domani con Kallai è vietato sbagliare

Riccardo Silvestri
<b>BOXE</b> Il medio- massimo pisano Dario Cichello
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BOXE Il medio- massimo pisano Dario Cichello

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 PISA. Torna sul ring Dario Cichello, e questa volta oltre ad un successo il mediomassimo pisano insegue più che mai da vicino un nuovo sogno continentale. Contro l'ungherese Kallai non ci saranno in palio titoli o cinture ma un successo pieno e convincente potrebbe nuovamente proiettare Cichello nell'elite della sua categoria. L'appuntamento è domani ad Ancona, nella città del suo mentore Sumbu Kalambay: «Sarà come combattere sul ring di casa perché ad Ancona ho piazzato la mia seconda base per importanza - racconta Dario a poche ore dal match -. Con Kalambay lavoro da tempo e la fiducia, nonché i consigli e l'appoggio che un campione di tale caratura mi hanno sempre dato mi hanno reso ancora più forte».  Trentesimo match di una carriera ancora tutta da vivere...  «Potrebbe diventare il crocevia della mia carriera. Dopo aver sfiorato il titolo continentale e aver buttato all'aria tutti i progetti soltanto per un match sfortunato adesso non ho più voglia di perdere tempo. Sono consapevole di giocarmi una carta importante perché contro Kallai dovrò dimostrare in maniera chiara ed evidente che Cichello merita un'altra possibilità ed è pronto a salire sul ring per un match di ben altro tenore».  Sulla carta l'ungherese Kallai appare nettamente alla sua portata.  «Si tratta di un pugile abituato a questo tipo di incontri ma allo stesso tempo farà di tutto per mettermi a bastoni tra le ruote. Se combatterò al meglio non ci saranno problemi».  Da evitare, dunque, qualsiasi tipo di calo di tensione...  «Assolutamente. Ho imparato sulla mia pelle cosa significhi montare sul ring non del tutto pronto per affrontare un match. E quando dico questo intendo dire che sono proprio gli incontri sulla carta più facili, o senza titoli in palio quelli che poi nascondono le maggiori insidie. Come detto ho imparato dalle sconfitte e non ripeterò certi errori».  Primo, non sottovalutare l'avversario.  «Esatto. Kallai ha un record negativo, viene classificato come un pugile collaudatore. Nessuno però mi ha mai regalato nulla. E io farò altrettanto».  Il titolo continentale è davvero dietro l'angolo?  «Nel pugilato non esiste niente di certo o di scritto. Però qualcosa si sta muovendo e io sono pronto a giocarmi questa nuova possibilità. Ovunque e contro chiunque».  Anche la sua preparazione è già orientata verso quel traguardo?  «Sto lavorando duro anche grazie al mio vecchio maestro Tassi. Tanta corsa, palestra, lavoro ai guanti e soprattutto la stessa voglia che avevo da ragazzino. Amo questo sport e voglio ritagliarmi uno spazio ancora importante».  Cosa le manca ancora per arrivare a conquistare l'Europa?  «Credo di aver fatto tutto e ancora di più. Sono andato a combattere all'estero tra mille difficoltà. Ho vinto, sono uscito con le ossa rotte da incontri che invece avrebbero potuto rilanciarmi, mi sono rimesso al lavoro e mi sono rimesso in marcia. Sono maturato tantissimo e ho capito tutte, o quasi, le sfaccettature del mondo della boxe. Ho soltanto bisogno di un'altra possibilità e con i miei sponsors (Toni Scavi, Carrozzeria Ufo e Kirà) e soprattutto con l'aiuto della Opi 2000 stiamo cercando il momento buono per spiccare il volo e riportare in alto la boxe pisana. Ripeto, sono pronto. Ovunque e contro chiunque».  Prima però ci sarà da superare Kallai...  «Non sono ammesse distrazioni. Devo vincere e convincere».

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