Genovesi, un destino da romanzo
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AMARCORD Dicembre 1953: Genovesi-gol dal dischetto (foto g.c. Associazione Cento) Aveva firmato lui l'ultima vittoria sul Siracusa
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PISA. L'ultima vittoria casalinga del Pisa sul Siracusa risaliva al lontanissimo 53-54, anche perché fino a domenica scorsa era stata anche l'ultima gara interna con la compagine azzurra. Curiosamente pure allora l'appuntamento arrivò alla tredicesima giornata in serie C, ma le due squadre si affrontarono a Pisa nel girone d'andata. L'eroe di quel 20 dicembre 1953 fu il diciottenne Aldo Genovesi, che segnò il 2-0 su rigore e, dopo la rimonta dei rivali, confezionò il gol del definitivo sorpasso (3-2). Un precedente di buon augurio legato ad un giocatore, nato a Riglione e cresciuto sotto casa nella Scintilla. Una favola calcistica, purtroppo senza lieto fine, ma meritevole di essere raccontata. Come spesso accade è un episodio ad aprire una prospettiva inaspettata, come ci racconta il figlio David Genovesi, depositario dei ricordi del padre (scomparso 5 anni fa): «La Scintilla militava in Quarta Serie. Mio padre fu convocato dalle giovanili in prima squadra perché si era infortunato l'attaccante titolare. Giocò 10-15 partite e si mise in vetrina realizzando 10-12 gol». Il piccolo exploit compiuto su un campo di provincia non passò inosservato al commendator Zambelli, allora dirigente della Juventus, che chiamò il giovane Genovesi per un provino a Carrara. Un test superato a pieni voti da un ragazzino di 16 anni, dotato in entrambi i piedi e abile in acrobazia. Coronato un sogno cullato fin dall'infanzia: «Mio padre - ci rivela David Genovesi - comprava le caramelle con le bandierine delle grandi squadre. Rimase immediatamente colpito dai colori bianconeri». Arrivato fra i Boys della Vecchia Signora trovò un estimatore in Carlo Parola, il leggendario giocatore in rovesciata simbolo delle figurine Panini. La prima opportunità fra i senior fu a Pisa in serie C nel 53-54. In un anno sfortunato per i nerazzurri, Genovesi si mise in luce come capocannoniere di squadra (insieme ad Elio Canonico): 6 gol in 23 partite (2 al Siracusa, 2 al Livorno, uno alla Lucchese e l'ultimo segnato al Mantova). Il Pisa scese in Quarta Serie e il suo centravanti passò all'Empoli e successivamente al Siena, continuando a macinare reti in quantità. Purtroppo il destino era in agguato: un enfisema polmonare sulla strada di un calciatore di 21 anni in odore di passaggio alla Sampdoria. Ma Genovesi riuscì a prendersi la rivincita con la sorte, partecipando allo Scudetto dilettanti sollevato dal Cascina nel 58-59. M.B.
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