Proteste
Dopo il 90. Grande gioia nello spogliatoio nerazzurro. Favasuli: «Abbiamo corso come matti»
Fanucchi centravanti "inventato"
Antonio Tognoli
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PISA-SIRACUSA. A sin. Carparelli (16 st) ruba palla a Baiocco ma non riuscirà a segnare; sopra, un un perentorio stacco di Obodo Pugliesi: giusto annullare l'1-1, l'attaccante avversario mi disturbava
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PISA. Dopo le vittorie con Lucchese e Foligno arriva il terzo successo interno consecutivo del Pisa: tre punti pesanti per la classifica visti i risultati delle altre contendenti, Gela, Andria e Ternana che hanno vinto in campi non facili. Questo successo assume importanza proprio per aver evitato ai nerazzurri di essere risucchiati in una bagarre preoccupante. A firmare i gol due giocatori che fanno sempre un gran lavoro e che oero hanno tolto le castagne dal fuoco: Jacopo Fanucchi e Francesco Favasuli, miglior giocatore della Prima Divisione la scorsa stagione con la Cavese. Se non bello il Pisa si è rivelato concreto. Ha saputo colpire, soffrire e chiudere il match. Cosa non vista nelle altre due gestioni della stagione di Cuoghi e Semplici. Il portiere Maurizio Pugliesi è entusiasta: «Siamo stati bravi a segnare subito, poi abbiamo gestito la partita». Pugliesi parla anche della grande occasione del Siracusa a dieci minuti dalla fine: «In quei casi si cerca sempre di rimanere in piedi, poi a volte la sorte di aiuta a volte no». E il gol annullato al Siracusa? «L'attaccante al momento del tiro mi disturbava. Credo che abbia fischiato per il suo fuorigioco, comunque i miei compagni sono stati bravi a fare da schermo e a tenere lontano i loro attaccanti dall'area». A sbloccare il risultato è stato Jacopo Fanucchi: «Ho sempre giocato trequartista, - dice, - oggi il mister mi ha trasformato in attaccante. Mi sono trovato bene. Gioco dove il mister mi mette. Non sono ancora in perfette condizioni, ma sto migliorando anche se ora è tardi. Comunque oggi l'importante era vincere e l'abbiamo fatto. A Pisa mi trovo bene, perchè sono molto vicino a casa (a Lucca). Per l'anno prossimo? Se mi tengono rimango volentieri, anche se il mio cartellino è dell'Empoli». Altro protagonista del match è stato Francesco Favasuli: «Partita difficile, abbiamo corso da matti, ma a livello di linea di centrocampo non eravamo al massimo della condizione e siamo stati in difficoltà. Loro attaccavano e io ed Ilari siamo stati costretti ad abbassarci. Il mio gol è stato casuale, - sorride, - segnare così non è nel mio dna. Meno male che è andata bene». La spinta sulla fascia di Marco Ilari è stato ancora decisiva: «Abbiamo corso tanto, lasciando forse un po' la fase offensiva: dopo il gol trovato dopo 2' abbiamo preferito difenderci. La salvezza sarà una battaglia fino all'ultima giornata. Nessuno ti regala niente. Speriamo di uscirne prima possibile e siamo consapevoli che passerà dal nostro stadio, l'Arena». Il centrocampista nerazzurro parla anche del suo impiego continuo nella rosa di mister Pagliari: «Giocando è normale che ti responsabilizzi. Comunque ho cercato sempre di fare del mio meglio».
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