Sicurezza
Puglia, terra dei rigori (contro)
Massimo Berutto
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FOGGIA Carparelli e Obodo in area rossonera Avversari e arbitri, undici metri di passione
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PISA. Il Pisa saluta la Puglia nella stagione regolare. La speranza, ovviamente, è di non tornarci più almeno da qui a giugno, se non in vacanza. Carparelli e compagnia non avranno troppa nostalgia per una regione, che è costata il posto a due allenatori e ha procurato praticamente metà dei rigori al passivo dei nerazzurri. Altri penalty sono stati decisi da arbitri pugliesi. Fatal Puglia. Se il tacco dello Stivale ha inferto il primo ko vero a Pagliari, è andata molto peggio ai predecessori del mister maceratese. Stefano Cuoghi ha perso il posto dopo la gara di Andria (dopo un netto 3-0), mentre Leonardo Semplici è stato esonerato in seguito alla battuta d'arresto di Taranto (2-1). L'unica nota lieta risale a Barletta - Pisa, quando fu il Pisa a beffare i rivali con una punizione di Carparelli, scoccata a tempo scaduto per pareggiare i conti (1-1). Rigori pugliesi. In Puglia il Pisa è abbonato ai rigori subiti e, conseguentemente, alle imbarcate di gol. Due penalty a sfavore in Andria - Pisa (3-0) ed altrettanti in Foggia - Pisa (3-1). Soltanto in altre due gare la difesa è stata perforata 3 volte (record negativo in 90'): a Nocera Inferiore (3-2) e a Roma (3-1, anche qui con un rigore). Le partite di Andria e Foggia da sole hanno consegnato 4 dei 9 tiri dal dischetto contro gli uomini di Battini e Camilli. Rigori degli arbitri pugliesi. Altri 2 calci dagli 11 metri sono stati concessi non a squadre pugliesi, ma da parte di arbitri del medesimo territorio. In Ternana - Pisa fu il signor Vincenzo Soricaro di Barletta a comminare la massima punizione, che valse il gol-partita dei locali (realizzato da Tozzi Borsoi). Sette giorni dopo, il vantaggio della Juve Stabia arrivò su un altro rigore, concesso da Massimiliano De Benedictis di Bari, che però indicò il dischetto anche in favore del Pisa, per il pareggio di Mosciaro. Il presidente Battini non mancò di sottolineare la terza designazione consecutiva di un arbitro pugliese: Eugenio Abbattista di Molfetta, che comunque non commise particolari errori in Cosenza-Pisa (terminata a reti inviolate). Da allora (era la sesta giornata di campionato) nessun arbitro di tale regione ha più incrociato il Pisa. Anche Piero Camilli non ha buoni rapporti con i fischietti di Bari e dintorni: contestatissima la direzione di Celi "di Campobasso" in Livorno-Grosseto, gara che due anni fa fermò la marcia dei maremmani nei playoff per la serie A. Sapete dov'è nato Domenico Celi? A Carbonara, in provincia di Bari.
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