La manifestazione
APPUNTI DI VIAGGIO
Il mitico stadio della "Zemanlandia"
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FOGGIA Obodo affrontato da Salamon e una vecchia sfida in B allo stadio Zaccheria 1 MINUTI DI LETTURA
PISA. Terz'ultima trasferta dell'anno in una giornata che sembra davvero un anticipo d'estate. L'orario d'arrivo, dovuto all'aereo in ora antelucana e alla conseguente levataccia, consente anche di fare un giro in centro e di godersi il sole. Si gioca in uno stadio che ha visto le gesta del Foggia delle meraviglie (quello di Baiano e Signori, la prima "Zemanlandia"). Nel primo tempo si vedono più i nerazzurri che i rossoneri. Poi, quando era praticamente il momento di prendere il caffè di metà partita, la traversa di Insigne ha l'effetto di svegliare i "ragazzotti" di casa che si mettono a correre come indemoniati e si ritrovano in vantaggio di tre reti. La reazione del Pisa arriva solo negli ultimi dieci minuti e non fa che aumentare il rammarico, perché la difesa di casa (anche se difesa è una parola grossa e nella visione zemaniana del calcio quasi inutile) concede un gol e altre due opportunità limpide. A.V.
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