Il Tirreno

Pisa

La Cittadella dello sport ora è realtà

Francesco Loi
<b>ALLENAMENTO. </b>I giocatori nerazzurri impegnati in un&#146;esercitazione tattica
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ALLENAMENTO. I giocatori nerazzurri impegnati in un’esercitazione tattica

Oggi dal notaio la firma dell'accordo tra i soci dell'Ac Pisa e Bulgarella

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 PISA. Torna oggi a Pisa Piero Camilli. In programma la costituzione ufficiale della società che dovrà gestire la realizzazione della "Cittadella dello Sport" tra via Pietrasantina e Gagno. Dal notaio, insieme a Camilli, gli altri soci dell'Ac Pisa (Carlo Battini e Stefano Sbrana), oltre al costruttore Andrea Bulgarella. Si tratta di un passaggio essenziale per le prospettive del calcio pisano.  Il commercialista Cesare Cava e l'avvocato Andrea Bottone hanno lavorato a fondo in questi mesi per rendere possibile l'approdo. Il progetto assumerà la denominazione di "Cittadella dello Sport Torre di Pisa". L'aspetto sportivo è prevalente in questa operazione, tanto che nella prima fase di costruzione si porteranno avanti i campi e, solo successivamente, si passerà alla foresteria e alle altre strutture di completamento. Si cercherà di usufruire anche delle opportunità concesse dal Credito Sportivo. Riguardo alla ripartizione delle quote tra i soci, dovrebbe essere la seguente: 35% a Piero Camilli, 34% all'ingegner Bulgarella, 26% a Battini e 5% a Sbrana. Si tratta del primo atto del progetto, che mira finalmente a dotare la massima espressione calcistica di un centro proprio, tra l'altro in sintonia con l'amministrazione comunale. Un modo concreto di creare sinergie tra la città e l'imprenditoria locale, con radicamento ulteriore dello stesso Camilli, a vantaggio delle possibilità della squadra nerazzurra.  Intanto a Foggia c'è chi si chide: ma alla partita con il Pisa ci pensa qualcuno? Da quelli parti in effetti la bufera non accenna a placarsi. E si temono distrazioni fatali nella corsa ai playoff. La procura federale ha aperto un'inchiesta sulla base della denuncia del Foggia, impostata su presunte «intimidazioni, bestemmie e insulti» che sarebbero state rivolte dall'arbitro (Barbiero di Vicenza) ai giocatori. E Zeman si è messo in silenzio stampa. Inoltre il centrocampista Burrai, uno di quelli che salterà la partita con il Pisa per squalifica, ha già chiesto il permesso alla società per denunciare Barbiero al giudice ordinario. Tra l'altro, il fischietto veneto è lo stesso che diresse il Foggia in un'altra sconfitta, quella di Gela, con fatti poco chiari alla fine della gara, per i quali la procura federale sta procedendo con gli interrogatori.  Per tutto questo il club pugliese si sente vittima «di episodi sistematici e sfavorevoli, ai limiti dell'inverosimile» e quindi penalizzato. Il quadro così delineato spiega come mai il Pisa non si senta tranquillissimo. Per l'arbitro designato, Barbeno di Brescia, non sarà facile: dovrà essere molto bravo a mantenere la serenità necessaria.  Mentre a Foggia in tanti sono consapevoli che non sarà facile conservare la concentrazione, le conseguenze di Siracusa, ovvero le squalifiche di Burrai e Laribi, provocano un'emergenza a centrocampo per la gara con il Pisa. Per questo si sta cercando di accelerare il recupero del polacco Salamon, mentre il rientro del terzino Candrina dopo tre turni di stop (proprio in seguito alla rissa con il Gela) permetterà a Zeman di riproporre di Kone come interno destro.  Terza maglia a centrocampo in ballottaggio tra Agostinone e Palermo. Fuori causa Perpetuini e Iozzia. La preoccupazione è che l'indagine del dopo-Gela porti ad altre squalifiche. In bilico anche Sau.

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