Sicurezza
Ademay si afferma a Firenze sull'ex campione del mondo
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Ecco la conclusione del match tra Ademay e Vellei 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. L'uragano Ademay si abbatte su Firenze. Si è svolta nel capoluogo la quarta edizione dello Slam Fc. Gli otto incontri di Mma svoltivi, hanno offerto una buona varietà che ha sicuramente soddisfatto il pubblico presente e come portacolori pisano è salito sul quadrato il giovane e promettente Marvin Ademay della rinomata Kurosaki Dojo, culla di alcuni tra i campioni più in voga nel panorama professionistico e organizzatrice degli eventi di combattimento all'interno della gabbia che si stanno susseguendo ultimamente a Pisa. Tutti gli incontri si sono svolti sulla durata delle due riprese da cinque minuti e con regolamento Ufc senza gomiti. Tutto questo ad eccezione del main event in cui anche quella tipologia di colpo era permessa. Il forte atleta di origine albanese ed ormai naturalizzato pisano, si trova a confrontarsi con un avversario già affermato nella kick boxing. Si trattava del lucchese Marco Vellei, già Campione del Mondo di kick boxing e che vanta nel suo curriculum sportivo di aver combattuto nel ring più prestigioso d' Italia: Oktagon. Ma Ademay non è certo un atleta che si lascia impressionare e risponde colpo su colpo fin dai primi secondi di combattimento, dando vita ad un rapido e potente scambio pugilistico. È in quel momento che Vellei, forse troppo sicuro dall'alto della maggiore esperienza e potenza del suo avversario, si avvicina troppo ad Ademay che lo proietta subito e in pochi secondi guadagna la posizione di vantaggio. In posizione di "montada" riversa una cascata di pugni sul suo avversario. Vellei non può far altro che cercare di coprirsi il volto per non finire ko. Ma il ko arriva, dopo circa 30 secondi di "ground and pund" continuato e l'arbitro ferma immediatamente il combattimento per evitare danni seri a Vellei. Ademay vince e si consacra ancora una volta tra gli atleti da battere in Italia nelle Mma. Insomma, ancora una volta, una dimostrazione di forza della squadra pisana, graze anche alla maturazione continua dei suoi atleti.
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