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Pisa

Pisa, scelta fatta: ecco Stendardo

Antonio Scuglia e Francesco Loi
<b>STENDARDO</b> Il difensore festeggiato dai compagni del Grosseto dopo un gol A destra Francesco Forte
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STENDARDO Il difensore festeggiato dai compagni del Grosseto dopo un gol A destra Francesco Forte

Stasera l'annuncio dell'acquisto dello stopper, in arrivo dal Genoa

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 PISA. Sarà Mariano Stendardo il nuovo difensore centrale dei nerazzurri. Ieri c'è stata l'accelerazione decisiva col Genoa, il giocatore ha detto sì e stasera o domattina arriverà la firma.  Palmas e Minguzzi non confermano le molte voci in giro, ma il Pisa è scatenato ed ha imbastito sotto traccia una serie impressionante di operazioni, soprattutto scambi. L'operazione più importante è comunque quella che riguarda il nuovo "compare" di Raimondi. Stendardo, fratello del più noto Guglielmo (ex Juve e Lazio), è stato già alle dipendenze di Camilli al Grosseto, e rappresenta una soluzione di grande spessore, sia per fisico che per esperienza e curriculum. Solo qualche evento del tutto imprevedibile potrebbe a questo punto far saltare il suo arrivo, in prestito dal club ligure.  Ritratto. Stendardo, classe 1983, ha fatto tutta la trafila delle giovanili del Napoli. Nel 2001-2002 l'esordio in prima squadra in serie B, per un Napoli-Ternana finito 1-1. In quella stagione ha collezionato 12 presenze sotto la guida di De Canio, poi è andato al Taranto in C1 ed a Lecce con Delio Rossi. Quindi il passaggio all'Atalanta, dove però ha giocato pochissimo. Esperienze successive al Bellaria Igea Marina in C2 e alla Cremonese, in C1, una delle sue stagioni migliori con 32 presenze e 5 gol. Il Messina, in serie B, è stato la svolta della sua carriera (35 presenze). Dalla Sicilia al Genoa, con cessione in prestito proprio al Grosseto: 32 presenze e la qualificazione ai playoff. Altro prestito alla Salernitana, sempre in B (28 presenze e 2 gol), dove però è arrivata una retrocessione.  E' rientrato quindi al Genoa, da fuori rosa, in attesa della chiamata giusta. Ma chi può raggiungerlo in nerazzurro? corsa? Con il valzer degli scambi (anche "trasversali") possono ancora arrivare lo stopper Anselmi del Barletta e l'esterno offensivo Marchesetti dell'Alessandria, un altro centrocampista e anche un attaccante. I nerazzurri continuano a dialogare col Cittadella per il terzino Semenzato e il centrocampista Fabio Giordano. «Sì, ne stiamo parlando», ha ammesso il dg veneto Marchetti. Giordano, classe 1983, è tra l'altro un ex nerazzurro. Giocò, poco, nella stagione 2002-2003; veniva dal Torino, lo scelse Corni. In seguito è passato da Foggia, Pescara, Ravenna. Se Papini (Grosseto) continua a non voler scendere di categoria, Giordano può diventare il prescelto per la mediana.  Miani parte. E' quasi fatta per il passaggio di Miani al Feralpi Salò (C2). La squadra lombarda si era interessata anche a Mosciaro, che però non può partire per questioni regolamentari. La scelta è andata quindi su Miani, che ha chiesto la cessione per poter giocare con continuità, non più possibile a Pisa dopo l'arrivo di Guidone. La società ha già deciso di sostituire Miani promuovendo in pianta stabile in prima squadra il bomber della Berretti, Forte.  Giovane. A proposito sempre di promesse, una cessione ha riguardato anche il settore giovanile. Il centrocampista della Berretti Lorenzo Cerrai, classe 1993, è passato alla Sambonifacese (C2). Cerrai, quando Cuoghi era ancora in sella, era stato aggregato anche alla prima squadra.  Vip a Pisa. Arrivano a Pisa anche Gilardino, Goian del Palermo e Juan, ma... non resteranno. I tre giocatori sono venuti sì in città, ma solo per sottoposti a visite specialistiche e terapie ortopediche presso le strutture della Casa di Cura di San Rossore, dove sono curati dal professor Castellacci, medico della Nazionale e già consulente del Pisa.

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