Orsi non si nasconde: «Siamo in forma»
Massimo Berutto
Il tecnico avversario: la sconfitta con la Lucchese? Un episodio
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PISA. Un pezzo del glorioso calcio anni 80 si collocherà sulla panchina accanto alla curva sud. Nando Orsi è stato per oltre un decennio la bandiera della Lazio, anche se i suoi primi tuffi vennero compiuti fra i pali delle giovanili della Roma. Da primo allenatore un'unica altra esperienza, a Livorno, ottenendo una salvezza in A ed una retrocessione. In ottobre, al posto di Renzo Gobbo, ha sposato la causa di una Ternana ambiziosa ma impantanata in una situazione ad alto rischio. Mister, per voi Pisa-Ternana è una partita o la partita? «Una partita, come per il Pisa, no?». A Pisa la gara è molto caricata visti i problemi di classifica... «Sapeste i problemi che abbiamo noi... I nerazzurri, come noi, sono in una posizione non consona al loro blasone e devono tirarsi fuori». Prima dell'ultima sconfitta con la Lucchese non venivate da un brutto periodo: 3 vittorie e 3 pareggi... «Stavamo facendo bene. Una partita non fa testo. Dobbiamo ritrovare il nostro modo di giocare e far risultato in una partita difficile. Giocare in diretta Rai sarà uno stimolo in più». A metà novembre lei è stato esonerato e richiamato dopo poche ore, perché difeso dai suoi giocatori: da allora la Ternana ha ripreso quota... «È stata una scossa importante. La squadra è andata in crescendo. È stata più compatta. Quando giochiamo di squadra tiriamo fuori il meglio di noi». In passato lei aveva sempre lavorato in realtà importanti e ben strutturate: come vive il momento societario della Ternana? «È un momento in cui la società si sta delineando, come capita a tante in C, in B e persino in A. La Ternana garantisce massima affidabilità, anche se non possiamo nascondere qualche problema. Ma noi dobbiamo pensare a giocare le partite». Fra squadre penalizzate, altre che liberano o svendono giocatori, quale campionato vedremo dopo il mercato di gennaio? «Aspettiamo di vedere come finirà questo periodo di mercato. Indubbiamente i problemi delle società si rifletteranno sulle squadre. Tanti giocatori vengono dati via e quindi possono essere acquistati. Metà delle società si stanno attrezzando, dunque il campionato diventerà ancora più difficile». Che tipo di mix è la Ternana? «Un mix di giovani e anziani. Abbiamo gente esperta come Giubilato, D'Antoni, Visi e Tozzi Borsoi, affiancati da ragazzi interessanti». Lei torna all'Arena Garibaldi: uno stadio dove in passato ha festeggiato una salvezza in serie A... «Con la Lazio nel 1984. Ci salvammo pareggiando 2-2. Ricordo un pubblico caldo, che sosteneva la squadra». Lei ha allenato il Livorno: avrà sentito parlare di Pisa... «Un derby bello e focoso». Del Pisa attuale chi conosce particolarmente? «Non ho allenato nessuno, ma conosco Raimondi, Carparelli e Fanucchi. Una squadra attrezzata per altri traguardi rispetto alla salvezza, ma non tutte le stagioni partono per il verso giusto». Una domanda all'ex portiere: la sfida "Porta a porta" oppone l'estremo difensore più giovane (Lanni) al più vecchio (Visi), che ha praticamente il doppio degli anni... «È un'evoluzione nel ruolo. Un portiere anziano non perde gli stimoli: ha ancora forza, oltre all'esperienza e la capacità di fare gruppo».
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