Il Tirreno

Pisa

Mosciaro come Eddy Baggio

Massimo Berutto
<b>BOMBER</b> Manolo Mosciaro, contro il Barletta la sua rete numero 5
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BOMBER Manolo Mosciaro, contro il Barletta la sua rete numero 5

Rimasto "per forza" potrebbe fare la differenza

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 PISA. Manolo Mosciaro quasi come Eddy Baggio. In comune l'obbligo di rimanere a Pisa, il numero di maglia e il gol della riscossa, che però all'attaccante cosentino (unica differenza con Baggio) non è bastato per regalare la vittoria al Pisa. Poco è mancato perché la storia si ripetesse esattamente a distanza di 5 anni. Intanto Simone Miani, con interessanti numeri realizzativi, attende pazientemente il proprio turno.  Mai 3 trasferimenti. Mosciaro come Baggio sembrava in procinto di lasciare Pisa, ma la regola che vieta i 3 trasferimenti lo ha legato alla Torre pendente (unica possibile alternativa il ritorno a Grosseto). La permanenza dell'illustre predecessore fu un toccasana: rilanciato in squadra (in assenza di alternativa) nel 2005-06, con i suoi gol (12) mise in salvo il Pisa dei vari Toma, Mariani, Domenicali e Mileti. Un recupero, soprattutto psicologico, che fece la differenza fra la permanenza in C1 e la discesa in quarta serie. Anche Mosciaro, appena tolto dal mercato, è stato schierato titolare (per la verità con Semplici ha sempre giocato dall'inizio) e ha risposto segnando una rete pesantissima (la quinta stagionale).  Di Masi vittima sacrificale. Baggio si sbloccò nella prima occasione del nuovo anno (allora era il 2006) firmando la vittoria sulla Sangiovannese. Il numero 9 di adesso è tornato alla rete nel pareggio con il Barletta. Curiosamente entrambi hanno trafitto lo stesso portiere: Giuseppe Di Masi 5 anni fa a San Giovanni Valdarno e adesso fra i pali della compagine biancorossa.  E Miani? Se Mosciaro ha ritrovato il sorriso, c'è ancora un attaccante che non riesce mai a gioire delle proprie imprese. Simone Miani, re di Coppa con 5 firme, per 3 volte ha siglato in campionato. In 2 occasioni la rete non gli ha consentito di conservare la maglia da titolare. Dopo il centro con il Benevento neppure un minuto in campo a Foligno. Domenica scorsa, pur avendo segnato a Nocera Inferiore prima della pausa natalizia, è partito dalla panchina. Era già svestito ai bordi del campo quando Mosciaro è andato a segno: un evento lieto per la squadra, applaudito dallo stesso Miani, che però ha visto rinviare il proprio ingresso fino a 8' dalla fine. Anche il centro con il Siracusa non ebbe un seguito: conferma fra i titolari con il Lanciano, ma poche chance giocabili e sostituzione nell'ultimo quarto d'ora. Per Miani 3 gol in 520': praticamente una rete ogni 2 gare effettive.

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