Il Tirreno

Pisa

Il dietrofront del Casms una beffa per gli ospiti

<b>TIFOSI. </b>I pisani a Barletta
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TIFOSI. I pisani a Barletta

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 PISA. Una vera beffa per i sostenitori del Barletta il contrordine arrivato due giorni prima della partita: non tutti potranno assistere alla gara dell'Arena. Il Casms aveva dato implicitamente il via libera nella determinazione dello scorso 15 dicembre ma, come riportato dal sito ufficiale della società biancorossa, il prefetto di Pisa Antonio De Bonis ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti in Puglia, salvo i possessori della Tessera del tifoso. Già nella tarda serata dell'Epifania l'organo ufficiale del Barletta aveva comunicato, erroneamente, che l'acquisto dei tagliandi era permesso solo ai residenti in Toscana (oltre ai detentori della "card"). Insomma alla fine il "principio di reciprocità dei divieti" è stato rispettato, anche se il Casms aveva cambiato idea sul rischio di Pisa-Barletta rispetto a Barletta-Pisa. Rimangono, anzi si amplificano, i dubbi sull'efficacia della misura, che consente a tutti i pugliesi (tesserati e non, brava gente o teppisti che siano) residenti in regioni diverse da quella d'origine, incoraggiati da una minore distanza geografica, di recarsi liberamente all'Arena nei settori abitualmente occupati dal pubblico nerazzurro. Non potranno invece andare allo stadio studenti o lavoratori che abitano da anni a Pisa, ma che hanno ancora la residenza in Puglia.  Sabato prossimo, invece, i pisani dovrebbero poter assistere senza problemi alla gara contro l'Atletico Roma allo stadio Flaminio. Anche se di questi tempi le certezze in materia sono un lusso. M.B.

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