Sicurezza
GLI AVVERSARI
Biancorossi rinfrancati dall'1-0 sulla Lucchese
Lorenzo Vannozzi
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PISA. Il Barletta torna nella terza serie nazionale dopo il campionato 1994-95, quando per problemi societari venne estromessa dalla vecchia C1 per ricominciare dall'Eccellenza Pugliese. Al termine del campionato scorso, i biancorossi usufruiscono del ripescaggio dopo aver centrato la qualificazione alla semifinale playoff, persa col Catanzaro. Col poco tempo a disposizione viene costruita repentinamente una squadra capace di competere per la lotta salvezza, ma i primi risultati negativi (un solo punto nelle prime 6 gare) costringono la dirigenza ad intervenire nuovamente sul mercato: ecco dunque l'arrivo di Galeoto (ex Arezzo, Genoa e Crotone) e Frezza (ex Torino, Pescara e Andria) come esterni di difesa, l'arrivo di Rajcic (ex Bari e Frosinone) come faro del centrocampo, ma soprattutto quello di Massimo Margiotta, punta ex Udinese e Vicenza, che si è rivelato l'acquisto più eclatante, purtroppo più deludente dell'anno. Dopo una rapida amalgama, i biancorossi centrano la prima vittoria stagionale contro il Cosenza per 2-0, subito smorzata dalla sconfitta di Siracusa, per poi inanellare 7 risultati utili consecutivi, raccogliendo 11 punti. Il girone d'andata si chiude con due sconfitte consecutive con Lanciano e Atletico Roma, quello di ritorno è cominciato con la vittoria di misura sulla Lucchese firmata da Rajcic, che ha proiettato la squadra al quartultimo posto, raggiungendo il Pisa e gli stessi rossoneri. Oltre all'estro del fantasista croato, il Barletta in avanti si affida alla fantasia del talentino del Bari Nicola Bellomo, e alla velocità di Daniele Simoncelli, scuola Brescia. Margiotta è la punta, ma le recenti prestazioni sottotono hanno indotto il mister ad alternarlo con Shiba, in attesa del recupero di Infantino, pilastro offensivo dello scorso anno che anche in questa stagione si sta dimostrando fondamentale.
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