Il Tirreno

Pisa

Statistiche. Entrambe le partite coincise con la rinuncia al bonus per gli under sono finite con una sconfitta

Troppi ko? La colpa non è dei giovani

 M.B.
<b>GIOVANI</b> Ivan Lanni e Matteo Ton
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GIOVANI Ivan Lanni e Matteo Ton

Sono ben 20 quelli schierati nell'anno solare dal Pisa (18 in campionato)

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 PISA. Il 2010, oltre che l'anno del ritorno fra i professionisti e quello del doppio salto dalla D alla C1, è stato senza dubbio l'anno degli under. Ben 20 giovani, nati fra il 1988 e il 1993, sono scesi in campo nell'arco degli ultimi 12 mesi (compresi Guida e Negrini in Coppa Italia).  Praticamente una rosa completa. Un copioso utilizzo di verdi promesse ben al di là di ciò che era necessario per rispettare i vincoli regolamentari e non rischiare una partita persa a tavolino (in serie D) o l'impossibilità di riscuotere i contributi federali (in Lega Pro).  Sconfitte senza under. I giovani comprensibilmente hanno commesso qualche errore di inesperienza, pagato caro soprattutto negli ultimi 6 mesi. Eppure non sembrano i principali responsabili di un rendimento al di sotto delle aspettative. Infatti per 2 volte il Pisa ha rinunciato a tenere in campo 2 under 21 lungo l'intero arco della gara, giocandosi 2 degli 8 jolly a disposizione, e in entrambi i casi il team rossocrociato è uscito sconfitto. È accaduto in casa con il Foggia e (a gara in corso) a Gela dove, quando è uscito Ton per infortunio il Pisa vinceva 0-1 e alla fine è caduto per 2-1.  Il caso Foligno. Teoricamente anche a Foligno il Pisa non ha avuto sempre sul terreno di gioco 2 under 21. Al 16' della ripresa ad uscire fu ancora Ton, rimpiazzato da Anania. Allora però il Pisa era in 10 uomini e a causa dell'espulsione di un "baby" (Lanni). Fra i pali si era collocato l'altro verde estremo difensore Adornato, rimpiazzando Tabbiani. Ai fini del regolamento sui giovani, almeno come era esplicitato in serie D, un espulso è da considerarsi a tutti gli effetti in campo, anche perché non può essere sostituito.  Il troppo stroppia. Gli eccessi, in un senso e nell'altro, non sono premianti. Se le due gare affidate prevalentemente agli anziani non hanno portato punti, idem è accaduto negli altrettanti casi in cui praticamente metà schieramento iniziale era composto da juniores. Cinque promesse fra gli 11 in occasione della sconfitta di Terni (complice l'affollamento in infermeria) e 5 più Audel (che è un 1987) nella disfatta di Andria.

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