Gioco
Piero Camilli, l'uomo delle rivoluzioni
Massimo Berutto
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COMANDANTE. Camilli A gennaio il Comandante cambia spesso volto alle sue squadre
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PISA. Vicino il taglio del nastro nel mercato di gennaio. Già imbastite le prime operazioni e delineato il volume d'affari: 4 acquisti e una decina di cessioni, per rinforzare ogni reparto e intanto ridurre l'organico a 22-23 unità. Sarà davvero questo il bilancio alla fine della sessione invernale di trattative? Gennaio con le valige. Di sicuro non c'è meravigliarsi di fronte alla prospettiva di 14 interventi. Infatti negli ultimi 7 anni in 6 occasioni Camilli ha fatto compiere gli straordinari ai propri direttori sportivi. Gennaio da record nel 2006-07 con 10 cessioni e 7 acquisizioni, per trasformare una squadra che aveva girato all'ottavo posto nell'assoluta dominatrice del girone di ritorno in C1. Mai meno di 12 firme complessive (partenze più arrivi) nell'ultimo settennato, a parte la scorsa stagione. Camilli in zona playout. Novità poco piacevole per Piero Camilli: è la prima volta nella sua carriera calcistica, almeno da quando è alla guida del Grosseto, che a metà campionato è in zona playout con una delle sue creature (ovviamente ci riferiamo a quella nerazzurra). Appena fuori dalla zona calda il team maremmano, fermo in quindicesima posizione. Fino alla passata stagione il Comandante era sempre riuscito nell'impresa, tutt'altro che scontata, di migliorare la prestazione dell'anno precedente, in un escalation iniziata con il ripescaggio in C2 dell'estate 2002 e proseguita centrando quasi sempre i playoff, tranne le promozioni dirette in C1 e in B, oltre alla salvezza nel primo anno in cadetteria. Frenata nel 2010. Primo passo indietro nel 2009-10, con il mancato lasciapassare per la fase promozione, acceduta l'anno prima (con l'amarezza dell'eliminazione in semifinale a vantaggio del Livorno). Contemporaneamente il ritorno al via con il Pisa in serie D e l'inizio di una seconda scalata. Curiosamente è stata l'unica annata senza rivoluzione invernale: 2 arrivi e una partenza. Pochi movimenti anche a Pisa nel mercato di riparazione: 3 benvenuti e 5 addii. Camilli e la salvezza. Il solo precedente di Camilli in lotta per la permanenza nella categoria di competenza risale al primo anno in B (2007-08): i biancorossi iniziarono la fase discendente già in posizione di sicurezza (tredicesimi) ma intervennero sul mercato con 5 innesti e 8 tagli. Tredici modifiche totali anche nel 2003-04 e 2004-05, 14 nel 2008-09. Punta assicurata. Le statistiche dovrebbero tranquillizzare i tifosi nerazzurri: in ogni stagione Camilli è intervenuto (almeno a Grosseto) con un pezzo da novanta nel reparto avanzato. Nel gennaio 2010 l'arrivo del big ex romanista Esposito (adesso all'Atletico Roma). Fra i grandi attaccanti che hanno indossato il biancorosso fin dai mesi più freddi troviamo Bonanni e Pellicori (2008-09), Danilevicius, Graffiedi e Pichlmann (2007-08), e i meno noti Dal Rio (2006-07), Tonino Sorrentino (2005-06), Andrea Cecchini (2004-05), Baciocchi e Cicconi (2003-04) e Bifini (2002-03).
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