Sicurezza
«Favarin ha sgretolato la squadra»
◗
LUCCHESE. Favarin con il presidente Giuliani Clima rovente a Lucca: il presidente accusa l'allenatore pisano ancora "troppo amato" dai tifosi rossoneri nonostante l'esonero
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Un pisano fa litigare i lucchesi: è Giancarlo Favarin, il tecnico che ha portato in due anni i rossoneri dalla D alle C1 e che è stato recentemente esonerato (probabilmente senza colpe, sicuramente senza giovamento) per far posto a Indiani. Il presidente Giuliano Giuliani ora lo attacca, parlando della crisi di punti della squadra: «La vicenda Favarin ha spaccato la squadra. C'è stata purtroppo una campagna denigratoria fomentata dai tifosi, si continua ad invitarlo alle cene. Gli sarò sempre grato per quanto ha fatto, ma ora è il passato. Questo atteggiamento ha sgretolato la squadra che ha il morale sotto il piede. Ho inviato una raccomandata alla Lega Pro e allo stesso Favarin, in quanto tesserato della Lucchese, per ricostruire la vicenda e richiamarlo all'ordine». Per Giuliani comunque è necessario abbassare i toni esasperati e ricompattare l'ambiente per salvare la Lucchese: il patron è sicuro di fare nel girone di ritorno 22-23 punti per restare in Prima Divisione. Dall'attuale clima "avvelenato", ha detto al Tirreno, si esce «migliorando la squadra e facendo quadrato. Dai tifosi mi sarei aspettato una solidarietà maggiore per quanto abbiamo fatto in questi ultimi due anni risollevando la Lucchese sull'orlo del baratro e spendendo tanto per ritornare in C1». Qual è la situazione finanziaria del club? «Non è vero che ci sono due mesi di ritardo nei pagamenti, siamo in regola e a fine mese o al massimo gennaio pagheremo novembre. È vero c'è qualche problema finanziario legato all'attività della Valore di Valentini, che detiene l'80% delle quote azionarie della Lucchese, a causa di alcuni cantieri fermi per 30 milioni. Aggiungiamo che le banche non ci hanno aiutato e che la città è spenta. Ma la città stia tranquilla: io e Valentini non siamo Fouzi Hadj. Altri club invece saranno penalizzati in classifica, non la Lucchese». Indiani, per alcuni, è stata una scelta impopolare. «Giovannini e Indiani non sono in discussione. Col nuovo tecnico la squadra è partita bene ed è cresciuta, ritrovando una quadratura difensiva. A Barletta invece è stato fatto un passo indietro. Ma la situazione non è drammatica. Con due-tre acquisti importanti e la serenità giusta nell'ambiente possiamo conquistare la salvezza anticipata». Si è dimesso il presidente Deodati della Ternana. «Io non mollo, ma se continua questo andazzo potrei anche chiudere bottega».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
