Il Tirreno

Pisa

La duttilità tattica di Semplici

Massimo Berutto
Giovanni Passiglia in azione contro la Cavese
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Giovanni Passiglia in azione contro la Cavese

E' una delle "armi" mostrate dal nuovo tecnico

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 PISA. Tre partite non bastano per giudicare un allenatore, ma sono sufficienti per iniziare a capire una mentalità. Leonardo Semplici ha avuto a disposizione l'ultimo trio di gare del 2010 per prendere dimestichezza con l'ambiente e cominciare a lasciare la propria impronta, prima dei rinforzi dal mercato di gennaio.  Duttilità nei moduli. A differenza dei suoi predecessori, Semplici è solito cambiare schema durante l'incontro. Si parte sempre dal prediletto 4-3-1-2, ma basta una mossa (anche grazie alla duttilità di Favasuli) per passare al 4-4-2, reputato dal tecnico fiorentino il modulo più adatto per coprirsi. In Pisa-Viareggio anche qualche minuto di 4-5-1, con l'ingresso di Reccolani al posto di Carparelli.  Lontano dall'Arena. Semplici non è ancora riuscito a far vincere il Pisa in trasferta, ma almeno ha saputo trasmettere una mentalità più propositiva nelle gare esterne. Con Cuoghi, lontano dall'Arena, il team rossocrociato, tranne lo 0-0 di Cosenza, si era sempre trovato ad inseguire, mentre i nerazzurri sia a Gela sia a Nocera hanno messo almeno momentaneamente la freccia, subendo purtroppo altrettanto puntualmente il contro-sorpasso da parte dei locali.  Centrocampista a segno. Finalmente anche i mediani partecipano alla fase realizzativa. Con Cuoghi in campionato tra i centrocampisti aveva siglato solo Tabbiani. La rete di Passiglia a Nocera, sebbene ininfluente ai fini della graduatoria, ha segnato la fine di un lungo digiuno e potrebbe restituire fiducia a giocatori chiamati a fare la differenza non solo in termini di filtro, geometrie e assist, ma anche sotto porta. Pregevole il tiro dell'interdittore, alla sesta rete complessiva in gare di campionato.  Due sconfitte di fila. Non tutte le novità di Semplici possono essere positive. Con Cuoghi il Pisa non aveva mai subìto due sconfitte consecutive, ma non aveva neppure giocato in campo esterno per due domeniche successive. Il coach modenese invece ha compiuto l'impresa opposta, facendo il pieno in occasione di un doppio turno interno.  Un punto a partita. Con Semplici il Pisa non si è ancora schiodato dall'anemica media di un punto a partita, ricevuta in eredità da Cuoghi. Il nuovo tecnico aveva dato uno scossone battendo il Viareggio, ma gli effetti della vittoria si sono diluiti nelle due successive sconfitte.

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