Sicurezza
Un anno vissuto agli estremi
Massimo Berutto
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19 APRILE Il Pisa che ha vinto il campionato di serie D Primavera da sogno, autunno da incubo
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PISA. Si chiude l'anno più singolare dell'intera storia del Pisa. Impossibile unire le due facce della medaglia in una sorta di "campionato annuale": troppo diverse le categorie e le situazioni vissute fra il dominio quasi assoluto in serie D e le sofferenze patite in Prima Divisione. Velocità dimezzata. Il responso delle prime 18 giornate del campionato corrente è di 18 punti. Media: uno a partita. Da gennaio a giugno la marcia dei nerazzurri era stata a velocità più che doppia: 2.17 a partita, 50 punti fra stagione regolare e Poule Scudetto, con 15 vittorie (di cui una a tavolino, nella gara di Riccione), 5 pareggi e 3 sconfitte (una inferta dal giudice sportivo, nel match di Cecina). Sconfitte raddoppiate. Il Pisa non ha perso moltissimo nell'anno solare: 9 battute d'arresto su 41 sfide non rappresentano un bilancio fallimentare. Dal 2009-10 al 2010-11 il numero di passi falsi è esattamente raddoppiato: 3 nel finale dello scorso torneo (lo scivolone interno con il Rosignano, lo 0-3 di Cecina e l'eliminazione dalla semifinale scudetto contro il Savona) e 6 in Prima Divisione, in un numero minore di partite (18 invece di 23). Pareggi raddoppiati. Sono stati appena 5 i risultati di parità su 23 gare nella seconda parte del campionato di serie D. Due categorie più in alto il Pisa ha praticamente moltiplicato per 2 il numero di match senza vinti né vincitori: ben 9 in 18 confronti. Crolli. Fra tanti raddoppi e dimezzamenti alcuni dati sono decisamente in picchiata. Fra i dilettanti il Pisa aveva prevalso ben 15 volte nelle ultime 23 gare, mentre in C1 si è dovuto accontentare di 3 affermazioni su 18 occasioni. Simile il peggioramento della difesa, passata da 9 gol subiti in 21 incontri (non considerando i 2 match decisi a tavolino) a 23 reti incassate in 18 partite. La costante Carparelli. L'unico parametro su cui il Pisa ha tenuto botta è relativo all'attacco. Segnare 17 volte su 18 giornate (0.94 a gara) non è il massimo, ma la squadra dei record ne aveva realizzati, in media, solo pochi in più: 28 nelle 21 gare concluse al 90'(media: 1,33). Infatti proprio nel reparto offensivo troviamo l'unico giocatore, almeno fra i confermati, che ha tenuto un andamento costante nell'arco dell'anno: Marco Carparelli. Le 7 reti finora realizzate dall'ex grossetano nel torneo in corso si sommano alle 6 racimolate nel primo semestre del 2010 (7 col rigore di Cecina poi cancellato dal giudice sportivo).
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