Toscana
Pisa: si avvicina la rivoluzione nella rosa
A.Scuglia - F.Loi
E' fatta per Sereni. In prova il centrocampista Pedro, ex Arezzo con molta esperienza in B
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PISA. Operazione irrobustimento. Il Pisa esce da Nocera con una ribadita certezza, per quanto la sconfitta non sia stata disonorevole né imprevista: la squadra va adeguata alla categoria. Occorre correggere una fragilità risultata via via sempre più evidente. Un esempio per tutti: se la difesa all'inizio della stagione, con i valori ancora da delineare, reggeva abbastanza, è da un paio di mesi che non tiene più. E per difesa intendiamo l'assetto complessivo della squadra in fase di contenimento e contrasto degli avversari. Struttura fragile. La gara di Nocera, contro la scatenata capolista, ha messo in piazza tutto quello che poteva. Non è questione d'impegno o di individualità tecniche, anche nella giornata in cui era assente Carparelli. Il problema è una fragilità strutturale, che non consente di tenere in pugno le gare. Rinforzi di categoria. Sul mercato sarà bene che la società riesca a centrare obiettivi veri, prima che la classifica diventi ancor più complicato di quanto è dopo la prima di ritorno. Vincenzo Minguzzi, alla fine della gara di Nocera, ha detto: «Ci serve gente che abbia la giusta esperienza di questa categoria». Altra affermazione da sottolineare: «Chi ha giocatori bravi nei ruoli determinanti non li cede». Due frasi che così possono essere tradotte: il Pisa è in cerca di elementi in posizioni strategiche del campo e che non siano ragazzi sui quali scommettere, ma certezze. La società dovrà essere efficace nel suo operato, non volendo peraltro buttare soldi dalla finestra. Centrali bocciati. In difesa è fatta per il terzino sinistro Sereni dal Grosseto, che di fatto nell'organico prenderà il posto di Gagliardi. Ma è caccia soprattutto ad un centrale. Audel non ha convinto sino in fondo ma è l'unico che sta giocando tutte le partite. Bizzotto non è titolare dal tempo, Cossu è stato accantonato dopo la trasferta di Gela, Calori è già fuori dai piani tecnici anche se non è fuori rosa (ieri si allenava regolarmente con i compagni a Camp Darby). L'obiettivo Melucci è uscito dai radar: poco convinto lo stesso giocatore di tornare, anche se Camilli non demorde. Il Taranto propone Cotroneo (per Calori), ma lo stopper ex Padova non convince del tutto. Mediana e attacco. Rallenta sensibilmente la trattativa per Fanucchi: non c'è l'accordo. Il ds Minguzzi ha detto esplicitamente che il giocatore non verrà a Pisa; stesso discorso per Consonni. D'estate il Pisa aveva cercato con insistenza Coresi del Foligno: una strada che potrebbe riaprirsi, anche per le difficoltà degli umbri. Ma da ieri è in prova un esperto centrocampista, con molti anni di militanza in B: si tratterebbe, stando a quanto è emerso in serata, di Pedro, ex Arezzo. oggi o domani sarà sciolta, in un senso o nell'altro, la riserva sul suo tesseramento. In attacco si profila una specie di staffetta tra Miani e Mosciaro. Il primo, in gol anche a Nocera, ha una buona percentuale tra minuti giocati e segnature. Salta il trasferimento alla Sambenedettese e si avvicina la conferma. Mosciaro pare destinato a tornare al Grosseto (ha un contratto biennale, al Pisa è in prestito) per rientrare in qualche altra trattativa. Mentre dalla Maremma potrebbe arrivare Danijel Subotic, classe 1989, in odore di chiamata dall'Under 21 della Bosnia, uno che ha bisogno di giocare per dimostrare il suo valore. Cresciuto in Svizzera, il Grosseto l'ha preso Portsmouth nella precedente finestra di mercato. In nerazzurro cercherebbe la consacrazione. Negli ultimi giorni, sempre da Grosseto, si sarebbe registrata una nuova apertura riguardo all'argentino Alfageme, già chiesto dai nerazzurri in estate.
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