Gioco
PRECEDENTI IMPORTANTI
Vincere in casa di una big non sarebbe una novità
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PISA. Ottenere la prima vittoria esterna stagionale nel covo della capolista Nocerina per molti sembra una missione impossibile, considerando un Pisa in difficoltà e senza Carparelli. Opinione dominante è che sia preferibile infoltire il centrocampo e sperare di strappare un pareggio, contro una squadra che ha vinto 7 partite su 8 allo stadio San Francesco d'Assisi, pareggiando la restante, ossia la prima, nel derby con la Cavese. Eppure il passato insegna che anche nelle stagioni meno fortunate i nerazzurri hanno piazzato qualche zampata esterna su campi che parevano inviolabili. Il Modena vinse il campionato di C1 2000-01 (e che l'anno dopo avrebbe prevalso anche in B) perdendo una sola partita interna. Chi fu a batterlo? Un piccolo Pisa, al crepuscolo della gestione D'Arrigo. Per due volte a fare le spese di un sorprendente Pisa fu il Grosseto di Piero Camilli: i maremmani approdavano sempre ai playoff di C1, i nerazzurri soffrivano per salvarsi, eppure espugnavano sistematicamente lo stadio Zecchini, la prima volta con mister Cabrini (rete di Fialdini nel 2004-05) e poi con Toma (gol di Peluso l'anno seguente). Anche l'ultimo Pisa in B (2008-09) si concesse una grande serata, asfaltando l'Empoli nel suo domicilio per 3-0. Persino in A l'esperienza più recente (90-91), terminata con la retrocessione, vide i rossocrociati corsari su terreni inaspettati: all'Olimpico sulla Roma (0-2, con Larsen e Lucarelli nelle vesti di bomber) e ospiti del sorprendente Parma di Stefano Cuoghi (che era assente quando la sua squadra perse 2-3 al Tardini). Fu a suo modo sbalorditivo pure il successo-promozione di Cremona nel 1987 per 2-0: i grigiorossi giunsero all'ultima giornata imbattuti fra le mura amiche, ad un punto dalla promozione, con la festa già preparata e annunciata tramite altoparlanti. M.B.
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