Il Tirreno

Pisa

Girone di andata. È successo altre 14 volte nella storia della Sporting

Neppure un successo esterno

Massimo Berutto
Carparelli in azione
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Carparelli in azione

Performance negativa che non sempre è stata un tracollo

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 PISA. Il Pisa ha chiuso il girone d'andata senza successi esterni. E pensare che il 30 maggio i nerazzurri avevano eguagliato il primo anno di B con Giampiero Ventura, raggiungendo nella Poule Scudetto a Gavorrano (0-1, gol di Doveri) l'undicesima vittoria corsara stagionale, che è a tutti gli effetti l'ultima conquistata da Carparelli e soci in campionato o post campionato. Se invece ci limitiamo alle stagioni regolari, bisogna addirittura tornare a Castel San Pietro - Pisa dell'11 aprile scorso (0-1, con rete di Chiesa in extremis).  Altre 14 volte. Non è la prima volta che il team rossocrociato giunge al giro di boa senza aver espugnato alcun campo. È già capitato ben 14 volte negli altri 100 anni di storia calcistica e non sempre il finale è stato amaro. L'ultima occasione non evoca un buon ricordo: la prima ed unica vittoria esterna del 1993-94 fu ottenuta alla ventisettesima giornata, sul campo dell'Acireale, che però si vendicò quando più contava, nello spareggio-salvezza di Salerno. Un'intera fase del torneo senza blitz si verificò anche nel 2005-06, ma allora fu il girone di ritorno, in cui il Pisa addirittura perse tutte le partite lontano dall'Arena, compresa l'andata dei playout a Massa, ma poi si salvò grazie ad Eddy Baggio.  2 buoni ricordi. Una performance negativa in trasferta non sempre è stata il preludio ad un tracollo sportivo. Anzi, in due fra gli anni più felici i primi viaggi non furono produttivi. Nessuna vittoria in terra straniera nella prima parte del campionato 86-87: il Pisa di Gigi Simoni ruppe l'incantesimo nell'esordio del ritorno a Modena, iniziando una scalata che lo avrebbe portato a conquistare la serie A, ancora in uno stadio avverso, lo Zini di Cremona. Anche nel 1982-83, la migliore stagione del Pisa in massima serie a girone unico (undicesima posizione finale), la squadra allora guidata da Vinicio non vestì panni da conquistatrice nel girone d'andata, ma si rifece nel ritorno battendo l'Inter a domicilio, saccheggiando il covo del Catanzaro (dove militava Piero Braglia) e raggiungendo la matematica salvezza al Comunale di Torino davanti ai granata della Mole (0-2).  5 digiuni totali. Fra 14 casi di "digiuno" già citati, soltanto 2 riguardano annate concluse con una retrocessione: il già citato campionato 1993-94 ed esattamente 40 anni prima, quando il Pisa discese dalla C alla IV Serie senza mai prevalere lontano da casa. In altri 4 campionati (26-27, 32-33, 46-47, 66-67) lo 0 si è conservato fino alla fine del campionato ma senza produrre sprofondamenti di categoria.

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