Sicurezza
La società ai giocatori: fuori l'orgoglio
A.Scuglia - F.Loi
Il coordinatore Cava: in troppi stanno rendendo molto meno delle loro capacità
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PISA. «La squadra sarà rafforzata, ma prima di tutto bisogna chiedere molto di più agli attuali giocatori». Chi parla è Cesare Cava, coordinatore del consiglio d'amministrazione dell'Ac Pisa 1909. Appena giovedì scorso ha trascorso un'intera giornata di lavoro con Piero Camilli, che era anche stato in visita alla squadra a Campo Darby, e con Carlo Battini. Molte delle strategie erano state delineate. Ora si è inserita la sconfitta di Gela, arrivata in un modo tale da far infuriare la società, che ha mandato subito la squadra nel ritiro di Peccioli. Ma certe decisioni e certe valutazioni non sono state cambiate dalla prestazione in Sicilia. La "scusa" del tecnico. «Qual è il punto di partenza di ogni considerazione? Che questo Pisa - argomenta Cava, in costante contatto con i soci "pesanti" dell'Ac 1909 - ha avuto un rendimento assolutamente inferiore alle attese di inizio campionato. Al di là delle scelte tecniche e delle lacune in questo o quel reparto, c'è stato un allenatore che ha pagato per tutti. Ora sono quindi i giocatori ad essere sotto osservazione, in ogni allenamento, per capire se assicurano il massimo». Il monte-stipendi. Il risentimento dell'ambiente è ampio. «Siamo di fronte alla necessità di superare le difficoltà rapidamente - riprende Cava -. I valori espressi dalla classifica sono molto diversi da quelli sulla carta della squadra, anche in termini di monte stipendi. Ora i giocatori devono dimostrare di valere questa società». Una società che, almeno nella persona di Camilli, in molti avrebbero voluto più vicina alle sorti settimanali se non quotidiane della squadra. Anche per far avvertire in maniera più decisa la voce del padrone. Cesare Cava fa notare come «Piero Camilli, negli ultimi tempi, sia venuto a Pisa molto più che in tutta la scorsa stagione. E sono state visite volutamente non pubblicizzate, a dimostrazione del carattere operativo di quegli incontri. L'attaccamento di Camilli e Carlo Battini è sempre più forte». Controlli medici. Un altro dettaglio, che poi tanto dettaglio non è, rileva come i giocatori siano effettivamente sotto osservazione. «Lo staff medico ha ricevuto il compito di approfondire i controlli sullo stato fisico di ogni singolo elemento, anche rispetto a come i giocatori si erano presentati a Pisa». Non all'altezza. Sul mercato di gennaio i movimenti in entrata e in uscita dovrebbero essere parecchi. In ballo non solo i giovani o quelli meno impiegati, ma anche nomi illustri. Questo emerge chiaramente dalle parole di Cava. «Ci sono cinque o sei elementi che finora non sono stati all'altezza della situazione, perchè vivono di ricordi o perchè il fisico non li sostiene o perchè sono stati sopravvalutati. L'allenatore ha il dovere di segnalarli». Anche e soprattutto da queste valutazioni, che evidentemente riguardano giocatori titolari, discenderanno le scelte di mercato. Ma Cava avverte: «E' possibile che arrivino tre o quattro giocatori a rinforzare la rosa. Comunque, per quanto potranno essere bravi, è fondamentale che possano inserire le loro doti, per sfruttarle al meglio, in un contesto di squadra decisamente migliore di quello attuale. E' dunque molto importante che si riesca a ricostruire un quadro più positivo, in modo che gli interventi sul mercato siano realmente in grado di incidere. Per questo dai giocatori serve un segnale forte, in linea con l'esigenza di dare presto una svolta alla classifica».
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