Gioco
Dopo il 90. Gioia dei locali che evitano una crisi irreversibile, durissima la società nerazzurra
Tutti in ritiro, rivoluzione a gennaio
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GELA-PISA. Carparelli a fine gara parla con due tifosi; sopra, i fans nerazzurri in Sicilia Battini infuriato: «Oggi in campo ho visto una squadra di morti»
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GELA. Il viaggio di ritorno del Pisa da Gela, insieme al presidente Battini, non è stato un viaggio di piacere. Fin da ieri sera la squadra è in ritiro a Peccioli, e vi resterà per tutta la settimana prima di partire per la trasferta di Nocera. Non è un ritiro inteso a ricaricare le batterie né a cementare il gruppo, bensì, puramente e semplicemente, un ritiro punitivo. «Ho visto in campo una squadra di morti - ha dichiarato ieri sera il presidente Battini, - senza nessuno spirito di reazione. Sono arrabbiato, molto arrabbiato. L'unica notizia buona è che le condizioni di Ton stanno migliorando dopo la paura che abbiamo avuto per il suo infortunio». Non è stata esplicitata, ma è molto probabile, l'ipotesi del congelamento degli stipendi: «Forse a Pisa i giocatori stanno troppo bene». In effetti, in serie C non sono molte le società che pagano regolarmente. E quello che seguirà ora sarà una vera rivoluzione sul mercato: fino a ieri si parlava di 5-6 cambi e di una riduzione della rosa, a questo punto appare chiaro che non ci saranno "ritocchi" bensì una vera e propria rifondazione della squadra, così come avvenne l'anno scorso in serie D. Camilli era stato chiaro in settimana, dicendo che chi vuole rimanere a Pisa doveva meritarsi la conferma in questi otto giorni, e la prestazione di ieri è stata una specia di auto-condanna per gran parte della squadra. A fare da contrappunto alla rabbia della dirigenza, nerazzurra, c'era stata, al "Presti", la gioia quasi sfrenata della squadra locale a fine gara. Gioia e soddisfazione enormi nello spogliatoio del Gela: negli ultimi tempi l'atmosfera si era fatta pesante, cupa. Le sei sconfitte consecutive avevano avvilito l'intero ambiente e davano sconfortanti presagi. C'è voluta la doppia prodezza del capitano Cardinale a riportare il sereno. «Grande soddisfazione, due gol importanti, speriamo che servano ad uscire dalla crisi». Soddisfazione nelle parole dell'allenatore Provenza: «Un Gela grande e coraggioso, che non si è lasciato andare neppure quando siamo andati sotto dopo il rigore trasformato da Carparelli. Il Pisa ci ha messo in grande difficoltà non appena la gara è partita ed essere andati sotto ci ha procurato brividi di paura. Perdere per la settima volta consecutiva sarebbe davvero stato esiziale». Nel clan siciliano si tende molto a dare risalto alla condotta di gara del Pisa che non è stata ritenuta formazione deludente, anzi: «Il Pisa ha fatto di tutto per vincere. A questo punto crediamo che il Gela abbia ricostruito molte speranze di salvezza, perché contro i neraazzurri abbiamo dimostrato di avere il carattere ed il temperamento necessari per uscire fuori da questa situazione da oggi certo più confortante».
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