Lutto
Solo due vittorie in quindici giornate
Massimo Berutto
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Sopra e sotto due protagonisti in positivo del Pisa: Lanni e Carparelli Su 101 anni di storia in una sola occasione si è fatto peggio
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PISA. Solo 2 vittorie in 15 giornate: su 101 anni di storia in una sola occasione il Pisa ha raccolto meno successi nella stessa finestra di impegni. Era il 1983-84: il team di Romeo Anconetani attese la quindicesima gara per ottenere il primo successo in campionato (dopo 10 pareggi e 4 sconfitte), espugnando lo stadio Olimpico ai danni della Lazio con rete di Arturo Vianello. Quell'annata terminò con la retrocessione, ma si trattava di un torneo di serie A, dove comprensibilmente una provinciale era chiamata a tentare di limitare i danni. Se valutiamo solo i trascorsi in C le 2 affermazioni in 15 incontri rappresentano il primato storico negativo, toccato anche in altre 2 annate: 71-72 e 72-73. Nel primo caso il Pisa ebbe un ruolino identico a quello attuale: 2 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte. Addirittura peggiore il bilancio dell'anno successivo: 2 successi, 7 pari e 6 battute d'arresto. Eppure entrambe le stagioni si conclusero con la salvezza: 14-esimo posto nel 71-72, addirittura 13-esima piazza nel 72-73. C'è da precisare però che allora vigeva la logica dei 2 punti a vittoria, perciò i pareggi pesavano maggiormente nell'economia della classifica. Un precedente simile anche in serie B: nel 39-40 i nerazzurri aprirono con 2 allori, 6 patte e 7 scivoloni, ma anche in questo caso mantennero la categoria con relativa tranquillità (in 12-esima posizione). Più punti con meno vittorie. Se il numero di vittorie è il secondo peggiore in assoluto e il più basso in serie C, il totale dei punti non risulta così tanto fallimentare. Per trovare un precedente meno fortunato non serve percorrere troppi anni a bordo di una macchina del tempo: nel 2001-02 il Pisa aveva solo 14 punti (a -1 rispetto ad ora) dopo 15 gare, eppure, con una prepotente accelerazione conclusiva, riuscì a porsi in salvo direttamente con un turno di anticipo. A distinguere nettamente quel precedente dalla situazione odierna è ancora il numero di vittorie: furono 4 i colpi, ossia il doppio di quelli raccolti finora. Quattro anche nel 2005-06, quando gli uomini di Toma si salvarono miracolosamente ai playout: le lunghezze in saccoccia erano 16 (appena una in più a confronto con lo stato attuale). La squadra di Ventura, destinata al tracollo con l'avvento di Giordano (2008-09), a questo punto della stagione aveva 17 punti, avendo vinto 4 delle prime 15 partite. Niente record dei pareggi. Raccogliere 9 partite nulle su 15 partite è sicuramente un'impresa insolita, ma non da record, né in Italia (dove resiste il primato dell'Empoli, raggiunto a 10 dalla Sambenedettese) e neppure nella storia ultracentenaria del calcio pisano. Nel 75-76 i pareggi furono ben 11 nelle prime 15 sfide. Risultato finale: una permanenza in serie C sul filo di lana, battendo 3-0 il Montevarchi.
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