Il Tirreno

Pisa

Pisa-Benevento regala una conferma

A.Scuglia - F.Loi

La squadra si è lasciata dietro le spalle il difficoltoso avvio di campionato

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 PISA. Mentre infuriano le polemiche dopo le dichiarazioni di Carlo Battini (ce ne occupiamo nelle pagine dello Sport nazionale) il battagliero pareggio con il Benevento mantiene i nerazzurri in una posizione intermedia della classifica. Cuoghi si aspettava una risposta circa le possibilità della sua squadra di lottare con le migliori 7-8 del girone. Sotto il profilo della prestazione, la risposta è stata senza dubbio positiva. Ma non aver vinto non consente ancora, proprio guardando la graduatoria, di alimentare ambizioni.  Doppio volto. Nel frattempo si sono giocate dieci partite. E il campionato dei nerazzurri è come distinto in due parti. La prima è quella delle difficoltà e che arriva fino alla gara pareggiata all'Arena con la Juve Stabia: 3 appena i punti conquistati. La seconda è quella del riscatto, cominciata con la trasferta di Cosenza che la squadra di Cuoghi non ha vinto per caso, ricordando le numerose occasioni da gol non sfruttate: 9 i punti ottenuti in questa fase, soprattutto grazie alle due vittorie consecutive con Taranto e Cavese.  L'attacco. In questo frangente si sono delineate due caratteristiche opposte della formazione nerazzurra. Una difesa di ottimo livello e un attacco che ancora non segna in proporzione a quanto crea, anche se i numeri sono in miglioramento pure in questo caso. Cominciamo proprio dall'attacco. I gol all'attivo sono non più di 8: solo Ternana e Siracusa hanno fatto peggio, rispettivamente con 4 e 5. Due squadre invece sono allo stesso livello, ovvero Cosenza e Andria. La produzione offensiva resta relativa, anche se si sono sbloccati sia gli attaccanti che i centrocampisti (o, meglio, il centrocampista: Tabbiani). Un rilievo per tutti: solo in una circostanza, la partita con il Taranto, i nerazzurri sono riusciti a segnare più di una rete nell'arco dei novanta minuti (cioè due). E' anche vero che vanno ininterrottamente a bersaglio da quattro partite e in cinque occasioni nelle ultime sei uscite.  La difesa. Le performance della retroguardia meritano invece la vetrina. La difesa nerazzurra ha subìto 9 gol: meglio hanno fatto soltanto l'Atletico Roma e il Lanciano, che hanno una partita in meno, quella che devono affrontare nel recupero. Per dire: il Pisa ha gli stessi numeri della difesa della capolista Nocerina. Nelle ultime cinque partite, quelle del riscatto, i nerazzurri hanno preso appena tre reti. Una statistica che merita di essere sottolineata anche perchè in difesa vengono schierati giovani promettenti: Lanni si sta confermando uno dei migliori talenti della categoria, ma anche da Ton e Bizzotto stanno arrivando segnali di miglioramento interessanti.  Tanti pareggi. L'effetto di questo doppio volto della squadra porta direttamente ad un altro riscontro statistico di rilievo: i nerazzurri sono nel girone la squadra che ha ottenuto più pareggi, 6. In dieci partite sono effettivamente tanti. Tenendo anche conto che le avversarie che hanno pareggiato di più, dopo il Pisa, non sono uno, ma due scalini sotto, con quattro circostanze nelle quali hanno impattatato. Ribadita l'indubbia scalata di rendimento della squadra di Cuoghi, nell'ottica di un eventuale inserimento nelle zone più alte della classifica quello che serve è evidente: trasformare quei pareggi in vittorie. Soprattutto, e i casi sono già stati diversi, quando i meriti ci sono tutti.  Messa per Romeo. Lunedì 1 novembre alle 10 monsignor Cei celebrerà la Messa in ricordo del presidentissimo Romeo Anconetani, nella chiesa della Maddalena (via Mazzini).  

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