Sicurezza
LA RIFORMA DEI CAMPIONATI
Macalli: in tre anni la serie C passerà a 60 squadre
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PISA. 90 squadre di serie C sono troppe: in tre anni devono diventare 60, con un campionato unico da tre gironi come era prima del 1978 (quando fu "inventata" la C2). Ora è ufficiale la proposta del presidente di Lega Mario Macalli, incaricato dal Consiglio federale per la riforma dei campionati. Già dal termine di questa stagione dovrebbero essere bloccati i ripescaggi, e le previsioni sono quelle di un bagno di sangue uguale a quello dell'estate scorsa (fuori 21 club). «La nostra - ha detto Macalli in quell'occasione - è una situazione che denunciamo da due-tre anni e che non ha avuto ascolto. Il nostro è un mondo debole, che non ha ricavi e con poche risorse. Anche nel futuro le risorse sono state date a categorie diverse dalla nostra che negli ultimi dieci anni ne hanno sperperate a valanga. La previsione è che l'anno prossimo sarà peggiore di quest'anno». Il 23 gennaio, a Carrara, Macalli aveva dichiarato al Tirreno: «Lasciando stare la serie A, ci vorrebbe una B a due gironi di 18 squadre e tre gironi di una lega di prima divisione; solo così si puo pensare di cambiare il calcio». Un aspetto curioso di questa riforma è che in sostanza nel 2003 l'aveva proposta il Pisa e fatta elaborare dall'avvocato Grassani. L'accoglienza fu gelida: «Ci hanno riso in faccia», disse mestamente il presidente Mian. Anche perchè alcune società ritenevano ingiusto ripescare chi non aveva vinto il campionato di C1 o era retrocesso dalla B. Di lì a pochi giorni fu ripescata la Fiorentina che aveva vinto... la C2. A.Sc.
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