Il Tirreno

Pisa

Volley, le pisane steccano la prima

Davide Ribechini
<b>VOLLEY</b> Un muro del Cus e, in alto, la presentazione della nuova stagione degli Ospedalieri
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VOLLEY Un muro del Cus e, in alto, la presentazione della nuova stagione degli Ospedalieri

Esordio stagionale senza punti e con pochi sorrisi per i team cittadini

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 PISA. Giornata già ricca di emozioni, anche se poco felice per le pisane, tutte sconfitte, in attesa del debutto del Cus Pisa (B/2) domenica prossima, e del via ufficiale alla serie C maschile per Turris, Migliarino, Calci (13/11).  In B/1 la Ct Maceri Gabbaplast strappa un set a Narni ma è costretta a tornare a mani vuote: esordio in chiaroscuro prima dell'esordio in casa, sabato prossimo. Trasferte amare anche in serie C regionale femminile: avversaria ostica per l'Ospedalieri (3-0 a Livorno), meno per il Sangiuliano, caduto (3-1) a Querceta contro il Versilia dopo un primo set perso rocambolescamente (28-26) e un secondo, vinto, che aveva fatto sperare almeno in qualche punto. Non è andata meglio in D: Rjc Soft Turris e Tecnogas Vba Calci sono state superate in casa (1-3 per entrambe) da Rosignano e Labronica, mentre nel maschile è stata la Vadiserchio Lucca ad espugnare, sempre con quel punteggio, il campo del CUS Pisa. Da sottolineare che le tre pisane hanno incontrato formazioni appena retrocesse e attrezzate per tentare il salto di categoria.  CUS PISA: 1   -   VALDISERCHIO LU: 3  Parziali: 25-21 21-25 17-25 10-25. CUS PISA: Croatti, Jin, Piacenti, Biondi, Bionda, Garagunis, Liuzza, Riccardi, Bedini, Da Prato, Cilurzo (l). All. Grassini R.  Prima giornata di campionato, per il CUS Pisa subito un'avversaria ostica, il Villaggio-Valdiserchio espressione della pallavolo maschile lucchese, retrocesso dalla C e desideroso di tornarvi al più presto. I gialloblu, però, partono senza timori reverenziali, con la diagonale Croatti-Da Prato, Garagunis-Liuzza alla banda, Biondi-Piacenti al centro, Cilurzo libero. E il primo set è davvero un bel vedere: tante difese, attacco locale incisivo e poco falloso, diversi errori per i più esperti ospiti. Il secondo parziale si sviluppa ancora con un certo equilibrio, fino al 18-18, quando la partita "gira" e i lucchesi capitalizzano alcune indecisioni dei gialloblu. Il Valdiserchio spinge sull'accelleratore, parte 3-0, viene ripreso sul 13-13, ma il CUS ormai è in affanno: mister Grassini prova a spingere la squadra con il doppio cambio (dentro Jin-Riccardi), e poi con Bedini per Garagunis, ma gli errori sono tanti e i break ospiti fioccano.  Come spesso succede alle squadre molto giovani, subentra un po' di sfiducia: CUS mai in partita nel quarto set, e chiusura ingenerosa rispetto a quanto fatto vedere nei primi trenta minuti di gioco "C'è da lavorare" - commenta il mister gialloblu a bocce ferme - "ma abbiamo la fortuna di poter ripartire dalle molte cose buone mostrate in avvio di gara. Il nostro obiettivo è dare continuità al gioco e non perdere il ritmo, l'andare avanti del campionato ci permetterà sicuramente di migliorare nella tenuta mentale".  Da rilevare che il libero Cilurzo è rimasto in campo per tutta la gara, sacrificandosi al ruolo, nonostante le non perfette condizioni fisiche.  Brutto esordio sabato 16 ottobre della Turris Rjc Soft nella prima partita di campionato femminile di serie D. Contro la Labronica Livorno la squadra di casa ha evidenziato carenze e lacune che devono essere immediatamente corrette se vogliamo vedere realizzate le ambizioni della società. La partita, persa per 3 a 1, ha visto la squadra pisana con poco nerbo per la scarsa convinzione e la poca concentrazione con cui le ragazze hanno affrontato la gara. Troppi errori in difesa, scarsa reattività, poca grinta e combattività sono stati gli ingredienti decisivi a determinare la sconfitta. Dopo i primi due set, persi per 25 a 23 e 25 a 21, la squadra ha dato l'impressione di essere uscita dal torpore vincendo agevolmente il terzo set con un secco 25 a 18, ma nel quarto set è sprofondata di nuovo con una netta sconfitta per 25 a 18. Eppure l'allenatore Lorenzo Portulano le ha provate di tutte con sostituzioni e cambiamenti di modulo di gioco. Purtroppo non c'è stato niente da fare e non si può giustificare l'opaca prestazione con i recenti infortuni. E' vero che la squadra avversaria, prevenendo dalla categoria superiore, ha dimostrato grande solidità come tutti si immaginavano, ma la compagine pisana sicuramente avrebbe potuto fare qualcosa di più visto il potenziale delle sue atlete. Unica consolazione è stato lo scenario di pubblico: la palestra era gremita di gente come nelle grandi occasioni e anche le ragazze delle giovanili sono accorse numerose per sostenere le compagne più grandi. Portulano dunque avrà molto da lavorare nei prossimi giorni, non tanto sul piano tecnico ed atletico quanto su quello mentale per portare le ragazze ai livelli che conosciamo. Il potenziale c'è, le ragazze devono solo ritrovare carattere e mentalità vincente.  

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