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Pisa

Carbone di Napoli: duro ma non molto casalingo

Massimo Berutto
<b>L&#146;ARBITRO. </b>Ciro Carbone
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L’ARBITRO. Ciro Carbone

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 PISA. Sarà Ciro Carbone di Napoli a tenere sott'occhio il derby di Lucca. A 32 anni (di professione fa l'avvocato civilista) è uno dei fischietti più esperti in Lega Pro, giunto alla quinta stagione e alla 67ª designazione (32ª in C1 più 35 in C2). Quest'anno in campionato finora ha diretto un successo interno (Lanciano-Gela 1-0) e due pareggi (l'1-1 in Spezia-Alessandria e lo 0-0 di Pro Vercelli-Rodengo Saiano), con già 2 rigori assegnati (entrambi in favore del Lanciano, uno fallito) ed altrettante espulsioni (a carico dello Spezia e del Gela). Penalty e cartellini rossi sono in media con la passata stagione, quando furono 11 le massime punizioni ed altrettanti gli allontanamenti dal campo su 17 partite (12 in C1 e 5 in C2). Nel 2008-09 erano state 9 le cacciate e 5 le volte in cui era stato indicato il dischetto. Dalle cifre Carbone sembra l'arbitro che tutti vorrebbero incontrare in trasferta: nel 2008-09 è stato il direttore di gara di tutta la serie C ad aver assistito a più vittorie esterne, ben 8 su 16 incontri, oltre a 4 pareggi e ad un pari numero di successi interni. Una discreta quota di blitz osservati anche l'anno passato: 5 su 17, in una stagione che ha visto il partenopeo ai vertici per numero di pareggi (8), affiancati da 4 affermazioni delle formazioni di casa. Di solito con lui si segna molto: in media 2.5 gol a gara.  La Lucchese ha buoni ricordi con Carbone, ovviamente lontano dal campo amico: il 3-0 a Pescara nel 2007-08 (ai tempi di Braglia) ed il colpo corsaro a Gubbio 1-2 nell'ultimo torneo vinto in C2, con rete della bandiera di Marotta su rigore allora avversario.  

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