Sicurezza
Il Pisa passa dopo i supplementari
◗
OTTIMO RIENTRO. Christian Amoroso Ricorso d'urgenza alla Procura Figc contro la squalifica di Carparelli
3 MINUTI DI LETTURA
RAVENNA. Il Pisa beve in Coppa e passa il turno. Ma solo dopo una faticaccia durata 120' e mordendosi le mani per i tre legni colpiti (una traversa e un palo per Miani, una traversa per Saline). Primo tempo tutto in discesa per i nerazzurri di Cuoghi, grazie al gol di vantaggio e all'espulsione di Guitto per una protesta inutile ed ingiustificata. Ma nella ripresa ecco il rovescio della medaglia, imprevedibile anche perché il Ravenna era rimasto in 10 dopo pochi minuti dall'inizio della gara. Pisa in gol al 18': Amoroso svicolava sulla fascia e porgeva pulito a Saline che insaccava con un tiro imparabile, che carambolava sul palo prima di infilarsi alle spalle di Pellegrino. Il Pisa chiudeva così la prima frazione con la prospettiva di un secondo tempo da gestire per salvaguardare il risultato positivo ed il passaggio del turno, ma al rientro in campo il Ravenna trovava il pareggio dopo aver rischiato lo 0-2: Adornato, tradito dal terreno scivoloso, non tratteneva un tiro da lunga gittata di Sabato favorendo l'accorrente diciassettenne Pompei, appena entrato. E non finiva qui perché, dopo una miracolosa deviazione di Pellegrino sulla traversa (conclusione di Saline) al 21' Caturano azzeccava una gran botta da oltre 20 metri. Ma il Pisa non si dava per vinto e dopo due clamorosi salvataggi avversari Miani, in bella elevazione, ripristinava il risultato azzeccando il colpo di testa vincente sul palo lungo, che batteva imparabilmente Pellegrino e pilotava il match ai supplementari. Nella mezz'ora aggiuntiva il Pisa ritrovava la lucidità necessaria per annullare un'occasione del Ravenna (Adornato salvava su Pompei) e poi trovare il gol-partita quando Miani, ad appena tre minuti dal 120', trovava il guizzo decisivo. Ottimo in casa nerazzurra l'innesto di Amoroso, calato solo alla distanza dopo aver convinto nel predisporre il gioco e le linee di manovra del collettivo. E molto precisa la regia di Reccolani. Prossimo avversario il Viareggio, mercoledì 27: il Pisa chiederà chiedere di giocare fuori casa, per favorire l'attecchimentio dell'erba che sarà seminata all'Arena nelle prossime ore. Ma a tenere banco in casa nerazzurra è il ricorso d'urgenza presentato alla Procura federale contro la squalifica di un turno comminata a Carprarelli per una bestemmia che il giocatore in effetti non avrebbe pronunciato. Tutto dipenderà dalla testimonianza dell'ispettrice di Lega. A.Sc. RAVENNA: 2 - PISA: 3 d.t.s. RAVENNA (4-3-3): Pellegrino; Sabato, Cardella, Ciuffetelli, Grea; Sebartoli (1' st Tagliani), Gadda (1' st Pompei), Visone; Guitto, Caturano (24' st Varoli), Maggiolini. A disp. Rossi, Luciani, Iachini, Gallinucci. All. Rossi (in panchina Giorgetti). PISA (4-2-3-1): Adornato; Anania (39' st Guida), Audel (33' st Doveri), Cossu, Gagliardi; Scampini (11' st Cerone), Reccolani; Saline, Amoroso, Ilari; Miani. A disp.: Pugliesi, Negrini, Gimmelli, Nieri. All.: Cuoghi. ARBITRO: Vallesi di Ascoli. RETI: pt 18' Saline; st 1' Pompei, 21' Caturano, 44' Miani; sts 12' Miani. NOTE: 13' pt espulso Guitto (proteste).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
