Proteste
Pisa, un centrocampo da serie B
Francesco Loi
Amoroso vicino al rientro. E per gennaio si riparla dell'ingaggio di Taddei
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PISA. Si scalda Christian Amoroso. Il colpaccio del mercato estivo è finalmente pronto. Altro rodaggio oggi nell'amichevole all'Arena (ore 15,30) con la Bellani. Poi dovrebbe esserci il suo rientro almeno tra i convocati per la gara con la Cavese. Che, nel frattempo, sembra aver risolto i suoi problemi societari. Il patron Spatola è stato il principale protagonista della ricapitalizzazione. Il Pisa, rotto il ghiaccio con il Taranto per quanto riguarda le vittorie, cercherà l'immediato bis. Con Favasuli al rientro dalla squalifica e con Amoroso probabilmente in panchina, per un centrocampo che, secondo gli addetti ai lavori, è tra i più forti (e non solo nel girone B). Numeri d'oro. E allora divertiamoci a fare due conti per sostenere questa tesi. In effetti, il centrocampo nerazzurro è tutto di nomi famosi, se mettiamo assieme Amoroso e Favasuli con Passiglia e Tabbiani. Complessivamente, il quartetto può vantare 27 campionati tra serie A e B (rispettivamente 9 e 18). Ad alzare la media è Amoroso, con 9 tornei di massima divisione e 5 tra i cadetti. Buono l'apporto di Tabbiani (7 campionati di B con Genoa, Cremonese, Bari e Triestina) e Passiglia (5 con Arezzo, Ancona, Pisa e Vicenza). Un torneo di B per Favasuli, a metà tra Messina ed Ascoli. Alta classifica. E le altre? Prendiamo in considerazione le attuali prime tre in classifica, che diventano quattro essendo a pari punti. La graduatoria già lo dice, e i numeri lo confermano, che l'Atletico Roma viaggia fuori media. Se Miglietta non ha precedenti nelle categorie superiori, Baronio e Franceschini "esagerano": 14 campionati di A e 2 di B il primo, 11 di A e 5 di B il secondo. Il contributo di Romondini poi è di uno in A (qualche minuto nella Roma) e 4 di B (Olympiakos). Il totale è di 37 tornei d'elite, dieci più del quartetto nerazzurro. I numeri scendono decisamente con le inseguitrici. Un po' a sorpresa il Lanciano arriva a quota 23, ma è un solo giocatore a fare la differenza: D'Aversa porta 5 campionati di A (con Siena e Messina) e ben 10 di B. Gli altri: due di B De Cecco (con l'Avellino), uno l'argentino Sacilotto (con il Cesena), due di A (manciate di minuti nella Reggina) e tre di B l'uzbeko Zeytulaev. Il Benevento arriva ad un totale di 17 (due di A e 15 di B) con gli ex nerazzurri D'Anna e Pintori, l'ex livornese Grauso e Bianco (solo B prima d'ora nella sua carriera con Juventus, Piacenza, Bari e Modena). Si fermano ad 11 campionati i centrocampisti del Taranto: Ciotola, Crovetto, Giorgino e Pensalfini. Taddei, contatto. Un'incursione nel girone A per inquadrare la situazione, che in effetti fa pensare. La Spal, prima insieme alla rivelazione Alessandria, propone come totale 10, con 9 campionati nel passato di un solo giocatore su quattro, ovvero Coppola (ex Livorno e Messina). Dunque, è un Pisa che può guardare avanti con fiducia. E a gennaio le firme famose potrebbero aumentare. L'avvocato Rispoli, confermando una nostra anticipazione di qualche giorno fa, ha ammesso che Riccardo Taddei potrebbe davvero arrivare a Pisa, non trovando più spazio a Brescia. Rispoli ha già in nerazzurro Carparelli e Tabbiani. Forse è un indizio.
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