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Pisa

L'arma segreta: un'intera squadra ai box

Massimo Berutto
<b>CENTROCAMPISTA. </b>Amoroso
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CENTROCAMPISTA. Amoroso

Con la rosa al completo, Cuoghi avrà l'imbarazzo della scelta

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 PISA. Pugliesi, Anania, Negrini, Audel, Saline, Doveri, Amoroso, Favasuli, Wellington, Forte e Perez. Forse non sarà una formazione da promozione diretta, ma è una compagine niente male se consideriamo che è la squadra composta dai giocatori rimasti fuori dalla lista dei 18 consegnata all'arbitro Gallo di Pisa-Taranto. Nel momento in cui il team nerazzurro sta trovando una quadratura e recuperando i titolari, si ingrossano le file delle cosiddette riserve, che possono crescere e migliorare con serenità in attesa di un'opportunità. Quando Cuoghi avrà tutti gli effettivi a disposizione, dovrà sceglierne 11 da mandare in campo ed altrettanti... da spedire in tribuna, oltre ai 7 che porterà con sé in panchina. A rigore i calciatori sugli spalti saranno 12 se consideriamo anche Porro, che ufficialmente è ancora sotto contratto con il Pisa.   "Quasi record" di giocatori impiegati. Cuoghi deve scegliere, ma non ha rimorsi di coscienza nei confronti dei propri ragazzi. Infatti nelle prime 7 gare ne ha già fatti esordire 25 in campionato (compreso Caleri, che poi è partito per Arezzo). Soltanto una squadra del girone ha schierato più elementi: la Ternana, a quota 26. Ma anche le altre hanno dispiegato i loro arsenali: soltanto il Taranto (18) ha utilizzato meno di 20 tesserati. Questi numeri evidenziano le conseguenze della regola sull'impiego under (molti ragazzi in gruppo, più o meno intercambiabili) e di un mercato che per molte società, non solo il Pisa, si è concluso il 31 agosto o anche oltre (con l'ingaggio di svincolati).   Formazione alternativa. L'undici "della tribuna" non è così debole come si potrebbe pensare. Domenica scorsa comprendeva il giocatore più rappresentativo - insieme a Carparelli - dell'intera rosa (Amoroso, protagonista atteso); il più in forma nelle prime giornate (Favasuli, che ha scontato la squalifica); un portiere esperto (Pugliesi, reduce dall'operazione al menisco); un giocatore proveniente dalla serie B (Audel); un emergente dalla C2 (Anania) e una spruzzata di interessante gioventù soprattutto nel reparto avanzato (con Perez, che deve smaltire la frattura al piede). Grande curiosità intorno al brasiliano Wellington Tatù, diciottenne proveniente dall'Udinese, ancora in attesa dell'esordio in campionato come il difensore Negrini ed i pisani doc Doveri e Pugliesi. Si è già messo in mostra, nel match di Terni, l'attaccante Forte (17 anni), che poi si è confermato facendo la fiera con i compagni della Berretti. In Umbria non aveva sfigurato neppure il francese Saline, sgusciante cursore di fascia. Il rientro fra i protagonisti da parte di Amoroso e Favasuli (e chissà non solo loro) trascinerà momentaneamente nell'anonimato qualcuno tra Cossu, Gagliardi, Reccolani, Scampini, Cerone e Miani, che domenica scorsa erano in panchina, o (con minor probabilità) potrebbe risucchiare tra gli inferi qualche titolare.  

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