Il Tirreno

Pisa

Arena e convenzione, Piero Camilli a Pisa

F.Loi - M.Berutto
<b>17.6.2010</b> Lo storico pallonetto di Ciotola contro il Monza all&#146;Arena
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17.6.2010 Lo storico pallonetto di Ciotola contro il Monza all’Arena

La società invia a palazzo Gambacorti le sue proposte per superare lo stallo

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 PISA. Giornata tutta pisana ieri per Piero Camilli. Riunioni in mattinata e nel primo pomeriggio, poi una visita anche alla squadra durante l'allenamento. Prima tappa di Camilli nello studio del commercialista Cesare Cava, coordinatore del consiglio di amministrazione dell'Ac Pisa, alla Fontina. Quindi colazione di lavoro con il presidente Carlo Battini e l'ad Angelo Palmas.  Sul tavolo tutti i temi del momento, a cominciare dalla convenzione con il Comune per la gestione dell'Arena. La società ha inviato a Palazzo Gambacorti una serie di osservazioni per giungere quanto prima alla sottoscrizione dell'atto. Che è cosa distinta rispetto alla situazione del prato di gioco: il Pisa in questo caso spera che l'amministrazione trovi presto una soluzione. Camilli, prima di rientrare nella sua Acquapendente, è passato da Camp Darby dove era ancora in corso l'allenamento. Due parole con Cuoghi in un clima assolutamente sereno e l'apprezzamento per i giovani che si stanno mettendo in evidenza, andando a ricostituire un patrimonio tecnico della società.  Amichevole. Intanto oggi all'Arena con il Gello (ore 15,30) i nerazzurri faranno le prove generali anti-Taranto. Da non escludere cambiamenti nei quattro della difesa, mentre è da stabilire il sostituto dello squalificato Favasuli: corsa a tre con Scampini, Ilari e Cerone.  Ciotola-pallonetto. Contro il Taranto ci sarà da fare attenzione a Nicola Ciotola, sperando che il goleador-promozione del giugno 2007 non abbia in canna un altro "o' pallonetto".  Nicola, lunedì contro la Cavese niente pallonetto, ma una rete da tre punti...  «Un gol alla Inzaghi. L'importante è che abbia portato una vittoria».  E ora il ritorno a Pisa...  «Tornare è un'emozione. Sono stato bene, vincendo un campionato e disputando una bella stagione in B».  Il famoso pallonetto di Pisa-Monza è il gol più importante della tua carriera?  «Ripensandoci mi vengono ancora i brividi».  Sei già tornato a Pisa con l'Avellino...  «Ho grande rispetto per i tifosi, ma mi auguro che l'accoglienza sia diversa rispetto all'altra volta. Non dico di essere applaudito, spero solo di non essere fischiato».  Al ritorno ti «vendicasti» con una doppietta allo stadio Partenio...  «Ad Avellino ho vissuto un anno bellissimo, in cui ho ripreso a giocare con continuità».  A Pisa pensi di non aver potuto esprimere a pieno il tuo valore?  «Magari potevo fare di più nell'anno di serie B. Purtroppo varie circostanze mi hanno impedito di esprimermi nel migliore dei modi. Quando il Pisa è retrocesso ci sono rimasto molto male. Io dovevo tornare in nerazzurro perché avevo ancora un anno di contratto. Poi è successo quello che tutti sappiamo e sono andato a Verona».  A Taranto le ambizioni sono parecchie: il presidente D'Addario parla di serie A e addirittura di Europa...  «Il Taranto è una società ambiziosa, seria e pulita. Stiamo facendo molto bene. Speriamo di dare continuità all'ultima vittoria».  Avete perso solo contro l'Atletico Roma: cosa ha in più questa squadra?  «Abbiamo perso immeritatamente. Ci è stato annullato per fuorigioco un gol regolare di Innocenti».  In attacco Innocenti si sacrifica per favorire gli inserimenti tuoi, di Rantier e di Garufo: non mancano le soluzioni offensive...  «Giochiamo quasi a 4 davanti. Ci stiamo esprimendo molto bene soprattutto in casa, dove abbiamo ottenuto quattro vittorie in altrettanyte gare. Speriamo di fare risultato in trasferta, anche se so che i tifosi del Pisa non saranno d'accordo. Comunque vedo bene anche la squadra nerazzurra. Ho visto la gara di Cosenza e ho notato tante buone giocate».  Nel Pisa ci sono due tuoi ex compagni dell'anno della promozione: Passiglia e Calori...  «Li conosco bene, anche se non li sento spesso. Ho rivisto Calori lo scorso anno e ci siamo abbracciati. Quel campionato vinto ci ha uniti tutti. Spesso ne riparliamo, quando ci troviamo».  Ora giochi a sinistra, Calori come sempre staziona sul centro-destra: probabile sfida diretta...  «È un osso duro. Sarà una bella sfida».

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