Il Tirreno

Pisa

Mosciaro-Raimondi, duello tra ex

Francesco Loi
Favasuli e Mosciaro in Pisa- Juve Stabia
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Favasuli e Mosciaro in Pisa- Juve Stabia

L'attaccante, in grande crescita, gioca contro la squadra della sua città

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 PISA. Domenica giocherà contro Gabriel Raimondi, in un duello che si preannuncia molto interessante. Tutto questo, per i tifosi nerazzurri, qualcosa conta. Ma soprattutto Manolo Mosciaro si appresta a misurarsi con la squadra della sua città. L'attaccante ha anche giocato nel Cosenza: è successo nella stagione 2004-2005, il campionato era quello di serie D e Mosciaro, appena ventenne, segnò due reti in 23 gare. La sua carriera si è poi allontanata da Cosenza e ora, a Pisa, è ad una svolta dopo l'esplosione a Catanzaro.  In nerazzurro la stagione di Mosciaro, a livello personale, è iniziata abbastanza bene. Ha giocato finora due partite, contro Atletico Roma e Juve Stabia, ottenendo sempre buoni voti. Purtroppo le sue giocate non hanno portato alla classifica più di un punto. Una curiosità: Mosciaro sembra avere un feeling particolare, a livello di pericolosità, con l'area dalla parte della curva sud.  In entrambe le gare, infatti, avrebbe conquistato un rigore proprio in quella parte di campo. Contro la Juve Stabia tutto è andato secondo programmi: penalty netto e trasformazione dello stesso attaccante cosentino, dopo aver voluto fortemente calciare dagli undici metri, con tanto di conciliabolo con Carparelli e Cerone.  Non è colpa di Mosciaro invece se il rigore non gli è stato fischiato nel finale della partita con l'Atletico Roma: la spinta ai suoi danni era evidente, ci sarebbe stata anche l'espulsione del difensore e negli ultimi minuti di quella partita si sarebbe suonata tutta un'altra musica.  Sempre a livello di coincidenze curiose, ancora in quell'area di rigore ha avuto la possibilità di andare a segno su azione, trovando però l'acrobatica opposizione dei portieri avversari. La sua media voto è di 6,37.  Mosciaro, come tanti altri compagni di squadra, è arrivato alla fine del mercato. E, di nuovo come tanti altri compagni, ha dovuto fare i conti con un infortunio. Contro la Juve Stabia ha voluto giocare nonostante fosse in condizioni precarie, come si vedeva anche dalla vistosa fasciatura intorno al ginocchio. «Credo che il mio rientro, a livello personale, sia stato positivo», ha detto l'attaccante. «Non ero sicuro di giocare, ma per fortuna c'è stato un miglioramento e quindi è stato possibile scendere in campo».  Come nel caso di Carparelli, per fare un esempio, Cuoghi spera di avere le sue punte quanto prima in condizioni di forma ottimali. «Ancora non sono al top - ha ammesso Mosciaro - purtroppo l'infortunio al ginocchio mi ha condizionato un po' negli allenamenti della settimana, tanto che ho avuto i crampi negli ultimi venti minuti. Ho bisogno di lavorare, conto di stare al pari dei compagni in questi giorni e trovare presto la forma migliore».

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