Il Tirreno

Pisa

Braglia: che brutto terreno

Antonio Tognoli
<b>L&#146;EX.</b> Piero Braglia con il suo vice Isetto
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L’EX. Piero Braglia con il suo vice Isetto

«E anche l'arbitraggio non è stato buono»

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 PISA. E' un Piero Braglia soddisfatto dopo il pareggio con la Juve Stabia. La sua squadra ha giocato un match intenso costringendo al pareggio il Pisa anche sotto di due uomini per quasi 20' di gara. Il tecnico grossetano esordisce però con un altro tema annoso, il campo di gioco. "Vorrei sapere chi cura il campo da gioco. Con questo terreno non si potrà avere mai lo spettacolo".  "Ci sono buche ovunque - spiega - e questo è pericoloso anche per gli atleti che vanno in campo".  Mister, da dove iniziamo?  "Dall'arbitraggio. Sicuramente oggi non ci ha favorito, magari altre volte ci favoriranno, ma quest'oggi penso che avete visto tutti che le due ammonizioni a Maury non c'erano".  Come ha visto la sua squadra?  "Stiamo migliorando, superare lo scoglio Pisa non era facile. Un punto qua va più che bene ad una squadra che deve raggiungere la salvezza tranquilla".  Chi ha visto bene?  «Raimondi secondo me è uno che può far bene nel calcio, ha capito la lezione: tre domeniche fa l'ho lasciato a casa... deve lavorare e star zitto, senza fiatare».  Il suo ritorno a Pisa era molto atteso...  "A Pisa sono sempre a casa. Io la gente non l'ho mai presa in giro, E' inutile che qualcuno voglia mettermi contro i tifosi. Tante verità le so solo io e me le tengo".  Braglia peraltro ha molto apprezzato l'applauso e i cori che gli sono stati tributati dal pubblico nerazzurro prima della partita.

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