Sicurezza
Pisa-Juve Stabia, solo per cuori robusti
A.Scuglia - F.Loi
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CUOGHI Lallenatore modenese ha portato il Pisa dalla D alla...C1 in un anno Gara delicata e importante per la classifica, sfida al peperoncino fra i due mister
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PISA. Pisa contro Juve Stabia è diventata anche Cuoghi contro Braglia. Arena, ore 15: nerazzurri a caccia della prima vittoria, pur in mezzo alla solita marea di assenze; campani in ripresa e reduci da due successi consecutivi. Nel mezzo il pepe infilato, a parole, dai due allenatori. Tutte le carinerie di Braglia verso Pisa sono state smontate da Cuoghi. La prima: nel 2009 aspettai fino a metà luglio una chiamata, ha detto in sintesi Braglia. Mentre il tenore della risposta di Cuoghi è stato: sì, ha aspettato la serie C, ma non la D perché a quella data ancora la nuova società non c'era. A Pisa, ha aggiunto Braglia, avevo un bel rapporto con i tifosi, ma non con i potenti. La replica di Cuoghi: gli stessi potenti, cioè Covarelli, con i quali è riandato a lavorare a Perugia. C'è da vedere come andrà la gara di oggi, ma nel frattempo Braglia ha aggiunto qualcosa nella conferenza stampa della vigilia: «Sarà una gara difficile, lì mi vogliono bene ed ho costruito qualcosa che porto nel cuore, ma adesso alleno la Juve Stabia e loro cercheranno di batterci. Hanno perso diverse gare a causa di infortunati e squalificati. Domenica gli mancavano nove calciatori e con noi ne rientreranno almeno cinque». Cinque addirittura? Cuoghi in realtà è sempre alle prese con un assemblaggio non facile della squadra. Il rientro sicuro è solo quello di Bizzotto dopo la squalifica, ma il difensore andrà in panchina. Si lavora per rimettere in piedi almeno uno dei due attaccanti titolari: più Carparelli che Mosciaro. Tutto dipenderà dall'ultimo verdetto medico e dalle sensazioni personali dei due giocatori. Miani in ogni caso è il favorito per una maglia tra tutti gli altri attaccanti. Conferma pressoché certa di Favasuli nel ruolo di trequartista. In difesa lo schema tattico dovrebbe essere il solito, con Gagliardi pronto però ad arretrare per formare una linea a quattro. I nerazzurri vanno a caccia della vittoria, ma devono anche contenere il tridente della Juve Stabia. Dove spicca l'esperienza del bomber Corona e la tentazione di lanciare il giovane Mbakogu, al quale lascerebbe il posto Albadoro. I nerazzurri sono al bivio: devono confermare i progressi visti a Terni, anche se la Juve Stabia è più robusta rispetto agli umbri.
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