Il dolore
«Se serve, rifaccio squadra e stadio»
A.Scuglia - F.Loi
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RISCOSSA A sinistra Audel, qui sopra Camilli e Battini Piero Camilli parte all'attacco: «Non sarà una stagione di transizione»
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PISA. «Una squadra inguardabile». Così ha tuonato Piero Camilli dopo la sconfitta del suo Grosseto a Novara. Il Comandante, nel settore calcio, ha i suoi grattacapi. Per il Pisa però il discorso è un po' diverso. Per assurdo, si potrebbe dire che la squadra nerazzurra finora è (quasi) ingiudicabile. Una squadra di C1, non solo il Pisa, non può avere una rosa di venti e passa titolari tipo Inter. E quando danno forfait in dieci, tra cui tutti quelli potenzialmente più forti (Carparelli, Mosciaro, Amoroso, Tabbiani, Gimmelli), non è la stessa cosa. E il Pisa? Il Comandante è sereno per i nerazzurri, ma ora vuole che si volti pagina. E i suoi messaggi non sono mai criptati, sono chiarissimi. Ieri sera è intervenuto lungamente su Punto Radio: «Qualche sera fa ho convocato Palmas, Minguzzi e Cuoghi. Abbiamo fatto il punto della discussione e ho mosso qualche appunto (l'espressine è un po' diversa, ndr). Ci sono delle cose da cambiare. Non capisco perché Audel non giochi. Ha 23 anni, è forte anche fisicamente. Se non lo vogliono qui me lo dicano: lo riporto a Grosseto e in B gioca». Alla riscossa. «Il Pisa - dice Camilli - quando sarà al completo farà un bel campionato. Non un campionato di transizione: un bel campionato. E se c'è bisogno a gennaio rifacciamo la squadra». E qui arriva anche una sorpresa: in tema di ripescaggio, il patron non la pensava diversamente da noi. «C'era la possibilità di fare domanda e l'abbiamo fatta, non sarebbe stato giusto rinunciare. Ma io personalmente avrei preferito fare la C2, strapazzare il campionato e presentarci così in C1 fra un anno». Però ora il Pisa in C1 c'è e il Comandante lo vuol vedere spiegare le ali e volare in alto. Le dolenti note. Rapporti con l'amministrazione comunale? «Non li curo io, ma chi è a Pisa mi dice che le cose non vanno granché bene. Il problema è lo stadio? Allora mi chiamino a un tavolo, ci si siede e si programma. Insieme a chi sta facendo lo stadio a Cagliari, si può fare anche a Pisa. Con tribune e gradinate coperte, da 10mila o da 20mila posti. Ma non possiamo continuare a buttare soldi così sull'Arena solo per fare la manutenzione e la messa a norma». Il mercato. Torniamo alla squadra, che oggi riprende la preparazione per il match con la Juve Stabia. Può darsi che si ricorra subito al mercato, con gli svincolati? Si parla di Gasparetto, Vannucchi ed altri big. Ma Camilli taglia corto: «No. Qui serve gente motivatissima, gente che ha fame di far bene. Per questo parlo di Audel, per questo ho regalato Lanni al Pisa. Lanni non è del Grosseto ma del Pisa. E diventerà un grande».
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