Il Tirreno

Pisa

L'anno della promozione avevamo un punto in più

Massimo Berutto
<b>BRAGLIA</b> Una delle frequenti espulsioni del mister a Pisa
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BRAGLIA Una delle frequenti espulsioni del mister a Pisa

Il dream team di Braglia iniziò il campionati di C1 con tre pareggi in altrettante gare

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 PISA. Il Pisa è a -7 dalla vetta, occupata dal tandem Lucchese-Atletico Roma, a -4 dalla zona playoff, ma... solo ad una lunghezza da Piero Braglia. Attenzione: non ci riferiamo alla Juve Stabia (che domenica scorsa ha ottenuto i primi 3 punti), ma al "Pisa di Pierino".  Infatti l'ultima squadra rossocrociata promossa in B aveva esordito con 3 pareggi per 0-0 e quindi altrettanti punti. Una compagine che non aveva subìto neppure un gol (imbattibilità mantenuta nelle prime 6 gare), ma che aveva ancora le polveri bagnate. Per sbloccarsi quel Pisa dovette attendere il derby con la Lucchese ed un rilancio errato del portiere rossonero Brunner. Il secondo centro arrivò solo alla sesta giornata grazie ad un rigore trasformato da Eddy Baggio, dopo il quarto 0-0 in quel di Massa. Il Pisa di Cuoghi ha segnato 2 reti già dopo le prime 2 partite, salvo rimanere a digiuno con l'Atletico Roma.  Senza abbandonarsi a paragoni arditi, di una favola con lieto fine bisogna ricordare anche le difficoltà scritte nelle prime pagine. Il Pisa 2006-07 non veniva da un doppio salto di categoria, ma aveva rischiato di disputare la C2, scampata solo grazie alla rete di Baggio nel leggendario recupero di Pisa-Massese. L'ambiente era elettrico, anche senza la Tessera del tifoso, fin dal ritiro. Nell'occhio del ciclone era finito Covarelli, che aveva provato a scaricare le colpe sulla squadra dopo lo 0-0 di Pizzighettone, trovando in Braglia pane per i suoi denti. Anche allora la rosa era un cantiere aperto. Ben 25 i giocatori usciti dal mercato estivo, alcuni ereditati dalla stagione precedente ma già con le valige in mano per gennaio, altri acquistati all'ultimo tuffo. Non fu semplice districarsi, ma tenendo duro, con qualche invenzione (come Raimondi dirottato nel ruolo di terzino sinistro) si riuscì a tenere la nave a galla. Tempi migliori erano proprio dietro l'angolo.

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