Sicurezza
Il Pisa prende la mira col Forte
Lorenzo Vannozzi
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DOPPIETTA. Manolo Mosciaro Doppietta di Mosciaro, in evidenza i giovani della Berretti. Ecco Tatù
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PISA. La partita di Coppa vinta a Poggibonsi non aveva fornito troppe indicazioni riguardo la formazione che Cuoghi ha intenzione di schierare domenica a Terni, visti i molti giovani utilizzati. Ma ieri l'amichevole... a sorpresa col Forte dei Marmi (due tempi di 30') ha dato qualche risposta in più per capire chi verrà chiamato a sostituire gli squalificati Gimmelli e Bizzotto oltre ai numerosi acciaccati. Davanti a Lanni, Simone Calori ha preso il centro della difesa a tre con Cossu e Audel ai lati; a centrocampo Obodo, Scampini e Favasuli interni con Tabbiani e Gagliardi sulle fasce e la coppia Mosciaro-Tatu (esordio in nerazzurro) in attacco. La prima frazione si è chiusa sullo 0-1 in seguito ad un gol di Colazo, accentratosi dalla sinistra per poi scagliare un violento tiro che ha piegato le mani di Adornato. Tante le urla e le indicazioni di Cuoghi per strigliare la squadra che pareva in difficoltà in alcuni frangenti contro un Forte dei Marmi che non si dannava certo l'anima per impensierire i nerazzurri. Nella ripresa, fuori Obodo e Tatù per far posto a due giovani interessanti della Berretti come Nieri e Forte schierati a supporto di Mosciaro; proprio dai piedi del centravanti comincia la rimonta dei nerazzurri, prima con un tocco morbido per battere il portiere in uscita e poi con una bella azione personale, nella quale salta un difensore e chiude con un preciso diagonale sul palo lontano. Sulla sinistra molto bene Gagliardi che, al termine di due grandi azioni in velocità, mette in mezzo altrettanti traversoni al bacio, raccolti da Nieri che realizza la sua personale doppietta intervallata dalla rete di Forte, scuola Roma, bravo a girarsi dal limite dell'area battendo Costa sul primo palo per il 5-1 che sarà il risultato finale. Sotto gli occhi di Minguzzi e Palmas la squadra non ha brillato, ma ha dato ugualmente qualche segnale di ripresa, trascinata da un Mosciaro che, vista anche la probabile assenza di capitan Carparelli a meno di un clamoroso recupero, diventa il terminale principale della squadra, sempre pronto nel venire a prender palla qualche metro indietro o nello svariare sugli esterni creando spazi in mezzo. Come detto, bene anche Gagliardi il quale potrebbe esser chiamato in causa se Cuoghi decidesse di accentrare Favasuli, lo stesso dicasi per Simone Calori. Quest'ultimo (titolare nel Pisa che volò in B tre anni fa) si è fatto sentire spesso con i compagni guidandoli proprio come faceva il suo quasi omonimo Caleri fino a qualche settimana fa, ribadendo una personalità già intravista nella sua passata esperienza pisana che può rivelarsi importante specialmente in una fase delicata come questa.
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