Il Tirreno

Pisa

Il signor Ripa i rigori non li dà

 Massimo Berutto
<b>RIGORI NO GRAZIE</b> L&#146;arbitro Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore
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RIGORI NO GRAZIE L’arbitro Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore

L'arbitro di domenica è allergico ai penalty

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 PISA. Solo un rigore, fra l'altro sacrosanto, avrebbe potuto riaprire la gara di domenica scorsa in favore del Pisa. Peccato però che i nerazzurri abbiano trovato sulla propria strada uno degli arbitri più allergici ai tiri dal dischetto. Premesso che Obodo e soci contro l'Atletico Roma non abbiano offerto una prestazione adeguata, il fallo su Mosciaro, letteralmente affossato da Angeletti in area di porta, quando l'Atletico Roma era in vantaggio di una sola rete, avrebbe rappresentato l'occasione per ristabilire la parità almeno nel numero dei contendenti (in quel momento il Pisa era in 10). Era invece fuori area il fallo di Chiappara su Ilari, per altro assolutamente e incredibilmente rimasto impunito. Purtroppo il signor Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore non ha contraddetto le proprie statistiche: appena 2 rigori concessi in 13 partite dirette nello scorso campionato. Nei tornei dilettantistici l'avversione alle massime punizioni era ancora più evidente, con una media di circa un penalty ogni 10 gare negli anni alla Can-D. Quanto invece alle espulsioni il fischietto campano è tornato ai santi vecchi: dopo un'annata di tolleranza verso i falli più gravi (solo 5 rossi su 13 gare nel 2009-10), i due pisani cacciati anzitempo riallineano il direttore di gara ai tempi della serie D, dove arrivò a collezionare una cadenza di circa un allontanamento ogni due incontri, oltre a 5,5 ammonizioni a domenica.  Evidentemente la Prima Divisione non porta bene a questo arbitro, alla seconda partita nella prima categoria di Lega Pro. Anche l'esordio, datato lo scorso 31 gennaio, in Portogruaro-Lanciano non aveva affatto convinto. Corrosivo il commento (presente ancora nel sito ufficiale veneto) pronunciato allora dal tecnico veneto Alessandro Calori, cugino di secondo grado del nerazzurro Simone e compagno di squadra a Pisa del trio Cuoghi-Incocciati-Argentesi: «L'unico non all'altezza è stato l'arbitro: vada che si trattava del suo esordio in categoria, ma qualche decisione francamente è stata di difficile comprensione. Non dico che abbia rovinato la gara, sia per noi che per loro. Però di certo non è stato un arbitraggio di spessore, questo permettete di farmelo dire».

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