Attenzione
Due per ogni ruolo: l'imbarazzo della scelta
Francesco Loi
Dall'ultima giornata di mercato esce una squadra completata
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PISA. Due giocatori per ruolo, anzi qualcuno in più. Dalla campagna acquisti il Pisa per la Prima divisione esce con una rosa assai ampia ed uno spessore complessivo da verificare sul campo, tra qualche certezza, giovani che devono adeguarsi alla categoria e meno giovani che hanno l'obbligo di sfruttare la grande occasione della loro carriera. Detto che la porta risulta ben coperta dal giovane Lanni e dall'esperto Pugliesi, vediamo in tutti gli altri reparti di cosa dispone Stefano Cuoghi. Retroguardia a tre. In difesa la matematica si conferma non un'opinione: tre maglie e sei concorrenti, due per ogni posto. Tre soluzioni d'esperienza e altrettante emergenti. Al già convincente Gimmelli e al confermato Cossu si aggiunge uno degli ex di ritorno, Simone Calori, abituato da anni di Braglia a muoversi in una retroguardia piazzata in questo modo. Alle spalle di questi tre ci sono ragazzi che devono lottare per trovare spazio, ma che possono risultare delle autentiche rivelazioni, a patto di continuare nel percorso di crescita senza incontrare troppi ostacoli: Ton, Bizzotto e un Audel da scoprire. Lo svincolato Notari, affiancato per un po' ai nerazzurri, ha firmato un biennale con la squadra belga del Lierse. Fasce presidiate. Sulle corsie esterne, vero trampolino di lancio per gli schemi di Cuoghi, è arrivato un elemento di categoria superiore (curriculum alla mano) come Tabbiani, lasciato libero dalla Triestina. La fascia destra dovrebbe diventare sua, ma deve vincere la concorrenza di Anania (una volta che avrà ritrovato la forma migliore). Ulteriore soluzione è rappresentata dal francese Saline. Sulla sinistra l'uomo di esperienza è Favasuli, ma senza dimenticare Ilari (e Gagliardi). Mediana da assortire. Da vedere come il tecnico assemblerà il triangolo di centrocampo. Sulla carta Reccolani è il centrale davanti alla difesa, Obodo l'incursore partendo dal centrodestra e Amoroso l'occupante del centrosinistra. Passiglia, in un centrocampo così disegnato, può essere il concorrente di Reccolani. Scampini, finora sempre titolare, può ancora rimpiazzare l'infortunato Amoroso. Ma anche Favasuli più giocare più accentrato con una certa efficacia. Una soluzione per dare più fantasia e sprint sarebbe quella di inserire Cerone, un fantasista, alla Chiesa. Completa il settore il giovane Doveri. Attacco da scoprire. Carparelli era e resta il punto di riferimento. Tutti gli altri attaccanti della rosa devono dimostrarsi, gara dopo gara, all'altezza. In teoria è Manolo Mosciaro, che il Grosseto ha preso dal Catanzaro e girato ai nerazzurri, il centravanti chiamato a fare la differenza. In Calabria, nella scorsa stagione, è stato grande protagonista: deve ripetersi nella piazza e nello stadio che possono connotare tutta la sua carriera. Ha le caratteristiche per integrarsi con Carparelli, ma saranno il fiuto sotto porta e la capacità di servirlo a dovere da parte della squadra le carte che dovranno risultare determinanti. Altri due centravanti nella rosa: Miani deve assorbire il doppio salto dalla D, mentre il giovane Perez ha già assaggiato i professionisti con il Gubbio, in Seconda divisione, e all'esordio a Barletta ha cominciato a dare il suo contributo. L'ultimo giorno di mercato ha portato in nerazzurro, a sorpresa, il 18enne brasiliano Wellington dall'Udinese: è un trequartista o seconda punta, brevilineo. Un'altra scommessa da cercare di vincere.
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