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Pisa

Le regole per la prossima stagione sull’utilizzo degli under

Chi manda in campo i giovani riceve contributi importanti

Simone Martini
Lanni e Ton due giovani su cui il Pisa può contare
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Lanni e Ton due giovani su cui il Pisa può contare

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 PISA. Nella prossima stagione di Lega Pro sia in Prima che Seconda divisione, sarà opportuno mandare in campo i giovani per beneficiare di importanti contributi.  Chi non rispetterà l'indicazione non verrà certo penalizzato, semplicemente non prende soldi. Le squadre di Prima divisione devono aver tesserato almeno 8 giocatori nati dal 1987 in poi; quelle di Seconda invece ne devono tesserare almeno 10. La novità è che in campo devono sempre andare, in Prima, almeno due nati dal 1989 in poi, e in Seconda almeno tre. La Lega farà rilevazioni dopo la dodicesima giornata, dopo la ventiquattresima e dopo la trentunesima.  I calcoli sono complicati e variano a seconda delle annate (più denaro per un 92 che per un 87) e del piazzamento (maggiorazioni per le prime tre, riduzioni per le ultime tre) e comunque saranno considerati solo i giocatori con almeno trenta minuti a gara aggiunti ai due comunque obbligatori. Ma c'è un rischio. Se una squadra arrivasse alla trentunesima giornata avendo sempre fatto giocare i due del 1989, e sbaglia una sostituzione magari a pochi secondi dal termine, perde tutti i contributi, compresi quelli già incassati nelle precedenti rilevazioni. Nell'ultima stagione le società più virtuose hanno incassato poco più di un milione di euro; qualcuna, invece, è rimasta a zero. Esempio positivo è dato dal Cesena che due anni fa salì in B incassando 900mila euro.

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