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IL CASO

Il Giulianova: Macalli spinge i nerazzurri

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 PISA. Strada in discesa per il ripescaggio. La Lega Pro ha fatto tutte le sue mosse, ma la palla è già passata esclusivamente alla Federcalcio. E sia dal presidente Abete che dal suo braccio destro, l'avvocato Gentile, sono giunte solo parole rassicuranti. Mentre la città incrocia le dita, si arrende il Giulianova, che ha avuto la certezza di non essere ripescato dopo che la Lega non ha concesso la proroga sulle domande.  La reazione del presidente Dario D'Agostino, che non ha mai lesinato critiche ai nerazzurri, chiama ancora una volta in causa il Pisa. «Macalli sta facendo di tutto per portare il Pisa in Prima divisione - ha detto - cosa secondo me è contestabile visto che la società toscana è fallita negli ultimi cinque anni. Da una parte mi aspettavo di più, dall'altra i 400mila euro versati ci verranno restituiti e li spenderemo per una squadra competitiva in Seconda divisione».  D'Agostino non deve essere molto aggiornato sulle "simpatie" di Macalli nei confronti del Pisa. E poi basta con la storia del fallimento: il Pisa Calcio ha fatto tanti danni, ma giuridicamente non è mai fallito. E stop.

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