Il Tirreno

Pisa

«Una medaglia magica»

Fabrizio Del Pivo
Daniele Meucci mentre taglia il traguardo con le mani alzate in una gara
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Daniele Meucci mentre taglia il traguardo con le mani alzate in una gara

Meucci dedica il bronzo a Principato e Rosellini

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 PISA. Daniele Meucci, 25 anni da compiere il prossimo 7 ottobre, vince il bronzo nei 10000 metri ai campionati Europei di atletica a Barcellona, riportando dopo oltre vent'anni l'atletica pisana ai fasti di Giovanni Bongiorni e Riccardo Materazzi e, al contempo, facendo vedere un barlume di luce al mezzofondo italiano che, dopo aver dominato le scene mondiali grazie ai vari Alberto Cova, Francesco Panetta, Stefano Mei, Totò Antibo e Alessandro Lambruschini, era precipitato in un cono d'ombra dal quale sembrava essere incapace di uscire.  L'atleta azzurro, che gareggia per il gruppo sportivo dell'Esercito, ha condotto una gara bellissima andando oltre le più rosee aspettative.  È vero che era stato medaglia di bronzo Europeo Under 23 tre anni fa a Debrecen in Ungheria nei 5000 ed era salito sul gradino più basso del podio nel cross di San Giorno su Legnano nel 2006, ma i favoriti erano altri a partire dagli inglesi Mo Farah e Chris Thompson e dai padroni di casa Ayad Lamdassen e Carles Castillejo.  E, infatti, sono stati loro a dettare il ritmo della gara fino a far sì che il "gruppone" degli oltre venti partenti perdesse via via vagoncini che andavano a giocarsi le medaglie. Uno degli ultimi a cedere è stato l'altro azzurro Andrea Lalli che, a un paio di chilometri dall'arrivo ha fatto passare Daniele come per dire "vatti a prendere la medaglia". E Meucci in questa medaglia ci ha creduto quando al suono della campana dell'ultimo giro si è trovato a lottare per il terzo posto con il britannico Thompson. Davanti Farah e Lamdassen sembravano imprendibili. Gli ultimi duecento metri, però, hanno presentato il conto al padrone di casa e, mentre Farah andava incontro al meritato oro, per la cronaca il primo per i britannici in questa specialità, sia Thompson che Meucci "saltavano" l'esausto iberico e si scatenavano in una volta per la medaglia d'argento. I due piombavano all'unisono sul traguardo, ma, il photofinish premiava il britannico che vinceva l'argento con lo stesso tempo di Daniele.  Meucci, comunque, era soddisfattissimo e, indossando una bandiera tricolore che faceva risaltare ancora di più la Croce Pisana che aveva al collo, festeggiava il bellissimo risultato. «Questa medaglia è magica - dichiarava Daniele -. E' il premio ad otto anni di sacrifici. La dedico al mio allenatore Luigi Principato, ma anche a Massimo Rosellini, che mi ha indirizzato all'atletica nella Polisportiva Corso Italia e che, purtroppo, ci ha lasciato alcuni anni fa».  Questa medaglia, in effetti, ripaga Daniele di tante delusioni a cominciare da una squalifica comminata a lui e a Principato dalla Federazione a causa di un gesto fatto al termine di una gara alcuni anni fa. Adesso, è acqua passata: Daniele, adesso, ha davanti altri obiettivi a cominciare dai Mondiali del prossimo anno e le Olimpiadi di Londra 2012. Senza dimenticare gli studi visto che ha già una laurea triennale in Informatica ed è a pochi esami da quella in Ingegneria dell'autoformazione.

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