Il Tirreno

Pisa

Da Roma giungono segnali positivi anche attraverso l’avvocato Gentile, braccio destro di Abete

Pisa in C1: messaggi tranquillizzanti

Francesco Loi
Pisa in C1: messaggi tranquillizzanti

Accelerano le trattative di mercato, con la punta Miani più vicina

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Spinte e controspinte, nelle manovre per far approdare il Pisa in Prima divisione. Da Roma continuano a giungere segnali positivi, mentre la Lega Pro ha vagliato le domande giunte venerdì e le ha passate a Covisov e Federcalcio. Ulteriori messaggi tranquillizzanti sono arrivati direttamente al sindaco Filippeschi dall'avvocato Giancarlo Gentile, braccio destro di Abete.  Tutte le richieste di ripescaggio ora vengono analizzate con particolare attenzione. Mentre il Giulianova è già considerato fuori dai giochi, si guardano le garanzie presentate dal Gela e le problematiche dello stadio di Bassano. E' stato ribadito anche dall'avvocato Gentile al sindaco che non ci saranno deroghe: nessuna riapertura dei termini, quello che è fatto è fatto. Il Pisa continua a muoversi con cautela, Carlo Battini si è già dichiarato ottimista, Piero Camilli è in ferie, ma in contatto con tutti i suoi uomini di fiducia. Si attende la fumata bianca, senza sbilanciarsi.  Nessun Lodo. L'ultima verifica della Lega ha fatto riaffiorare alcuni dubbi sulla domanda del Pisa e ancora non si capisce chi voglia agitare le acque. Otto sono le società che più hanno i requisiti (a meno di clamorose sorprese sul filo di lana) e otto i posti liberi. La Provincia Pavese scrive che, secondo la Lega, il Pisa sarebbe a rischio avendo usufruito del lodo Petrucci per l'ammissione in serie D. Lo ha fatto capire lo stesso presidente del Pavia (società già sicura del ripescaggio) Armando Calisti, che ha detto: «Per quanto riguarda le otto domande presentate, a parte il Pisa sul quale ci sono dei dubbi, le altre hanno la quasi certezza di essere ammesse in Prima Divisione». Calisti evidentemente riporta quanto ha sentito nei corridoi della Lega Pro. L'avvocato Andrea Bottone precisa: «Il Lodo Petrucci non esiste più e quindi il Pisa non poteva usufruirne. La procedura seguita la scorsa estate per ripartire ha fatto riferimento al comma 9 dell'art. 52, fuori dagli impedimenti dei criteri dei ripescaggi. Tecnicamente si è dunque trattato di un percorso differente».  Nuova società. Altri dubbi sono stati sollevati dalla Gazzetta dello Sport, in questo accomunando il Pisa all'Avellino e paventando una continuità con le società precedenti. Ancora l'avvocato Bottone precisa: «L'Ac Pisa 1909 è una nuova società, costituita con atto dell'avvocato Mancioppi in data 23 luglio 2009. Solo il Messina in questi anni è ripartito dalla serie D con la medesima compagine». Due dubbi sollevati da fonti diverse, altrettante risposte puntuali. Il Pisa non ha ostacoli formali lungo la strada del ripescaggio. E l'attesa del verdetto continua.  Miani più vicino. Con lo scenario che comincia a delinearsi, è data per probabile un'accelerata sulle trattative di mercato impostate da tempo, mentre sia Palmas che Minguzzi significativamente sono saliti nel ritiro di Chianciano. Molto movimento sulle punte: con Ingari verso il Pergocrema, ci sarebbe un ritorno di fiamma per Simone Miani, 27 anni, 30 gol nell'Atessa (serie D) in questo campionato, con il totale che arriva a 50 se si considera anche la stagione precedente. Romano di Ostia, giovanili nel Perugia, Batistuta come idolo, Miani dice che può «fare sia la prima che la seconda punta». L'attaccante, che sembrava diretto al Perugia dopo aver detto no alla Sambenedettese, starebbe invece battendo in volata Guazzo del Melfi, altro centravanti nel mirino. Si riparla anche di Coresi (Foligno) e dell'ex Passiglia (Vicenza).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web