Il Tirreno

Pisa

Curva Nord: non ci abboniamo

Un gruppo di tifosi del Pisa in Curva Nord
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Un gruppo di tifosi del Pisa in Curva Nord

Confermata la protesta contro la tessera del tifoso

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 PISA. «Noi non ci abboniamo». I gruppi della Curva Nord "Maurizio Alberti" confermano la loro posizione di protesta nei confronti dell'introduzione della tessera del tifoso. «Questa è una decisione irremovibile», scrivono in un comunicato.  «Crediamo sia l'unico segnale forte da dare a chi questa tessera vuole imporla, da Maroni all'Osservatorio, alla Lega Calcio», sostengono i tifosi della Nord. «Il nostro amore e la nostra passione per i colori nerazzurri sono smisurati - proseguono - dimostrati da anni e anni di attaccamento al Pisa. Ma possiamo ora rinunciare alla nostra dignità facendo l'abbonamento e dunque tesserandoci? Non possiamo subire in silenzio di fronte a chi vuole riservare gli stadi e il calcio, da sempre sport popolare e sinonimo di aggregazione, soltanto ad una élite e costringere tutti gli altri a pagare per stare davanti alla televisione. Noi non ci stiamo».  I gruppi della curva contestano la tessera «perché è anticostituzionale ed è legata a un mondo fatto di business che non ci appartiene. Non temiamo di essere smentiti quando affermiamo che la tessera è anticostituzionale». E riportano nella loro nota un passo del testo ufficiale dell'Osservatorio: «La Lega Nazionale Professionisti e la Lega Pro provvederanno a dare la massima diffusione tra le proprie società delle disposizioni richiamate in premessa, precisando in particolare che: sono temporaneamente escluse dal programma quelle persone condannate per reati da stadio anche con sentenza non definitiva, fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima».  «Ora prendiamo ad esempio la situazione di Pisa - continuano -. Negli ultimi anni è stata diffidata metà curva per striscioni, bandiere, tamburi, lancio di cartaigenica, ecc. Per tali "reati da stadio" ognuno ha gia pagato, scontando i suoi anni di daspo e pagando una multa. Com'è possibile che queste persone siano invece escluse per 5 anni dalla tessera del tifoso? Anche se volessero fare l'abbonamento, la cosa, di fatto, è loro negata. Ciò non è discriminatorio? Perfino coloro che hanno una "sentenza non definitiva" ne sono esclusi. Non siamo tutti innocenti di fronte alla legge fino a quando la giustizia non ci giudica colpevoli?».

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