Sicurezza
Altre conferme per il salto in C1
Francesco Loi
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Pisa già al lavoro a Chianciano e a destra Cuoghi L'avvocato Bottone: tutto in regola, il Giulianova si attacca al nulla
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PISA. L'affare-ripescaggio ogni giorno propone un aggiornamento. E così probabilmente sarà fino al verdetto. Dopo l'articolo allarmistico della Gazzetta dello Sport, la stessa rosea ieri ha corretto il tiro inserendo il Pisa tra le otto ripescate, alla luce dei problemi del Giulianova. Proprio questo fatto ha scatenato la stizzita reazione del presidente del Giulianova, D'Agostino. «Se il presidente della Lega Pro Mario Macalli dovesse fare una cosa del genere - ha dichiarato al portale CityRumors - non la passerà liscia. Se esiste un regolamento, deve essere rispettato. C'è una norma chiara che dice che le società che negli ultimi 5 anni hanno subito un fallimento non possono essere ripescate. Quindi mi sembra ovvio che il Pisa non abbia affatto i requisiti per poter essere ripescato». D'Agostino sperava in una riapertura dei termini per poter completare la propria domanda di ripescaggio, visto che, come ammettono anche a Giulianova, manca del via libera di un istituto di credito per le fidejussioni bancarie. Dunque, una lacuna assolutamente determinante. «E' chiaro che la riapertura dei termini - ha aggiunto il presidente del club giallorosso - non potrà essere limitata alla Seconda divisione, dove mancano diverse squadre per completare gli organici. Se ci sarà il via libera per una proroga, procederemo con i documenti che mancano, anche perché le fidejussioni hanno un costo da sostenere. In caso contrario recupereremo i 400mila euro che la Lega aveva voluto a fondo perduto per allestire una squadra competitiva per la Seconda divisione. Mi auguro comunque che il presidente Macalli non faccia sciocchezze sui ripescaggi, ammettendo società che non hanno requisiti, per tagliare fuori il Giulianova». La replica. Controbatte le affermazioni di D'Agostino l'avvocato Andrea Bottone, tra l'altro detentore dell'1% delle quote azionarie dell'Ac Pisa 1909 per conto del comitato dei tifosi. «La risposta è sin troppo semplice: nessuna società riconducibile all'Ac Pisa 1909 è stata oggetto di fallimento, Pisa Calcio compreso. Ho rispetto per il Giulianova, ma se ha prodotto una documentazione non in linea con quanto richiesto, non può essere un problema di Macalli nè tantomeno del Pisa». La città e il club nerazzurro confidano nelle parole del presidente della Federcalcio, Abete, di considerazione nei confronti del Pisa. Mercato e ritiro. L'incertezza sulla categoria continua a condizionare le scelte di mercato. I ruoli sui quali i nerazzurri starebbero maggiormente puntando sono gli esterni e gli attaccanti. Per gli esterni si parla ancora (a sinistra) di Colombini del Taranto e (a destra) di Semenzato, che però spera di rimanere al Frosinone. In avanti il centravanti Guazzo è andato in ritiro con il Melfi aspettando la decisione del Pisa e per adesso frenando la corte del Bassano. Intanto nel ritiro di Chianciano si stanno valutando i giovani in prova: possibile contratto per tutti e due i portieri Adornato e Tomarelli; uno resterà con la prima squadra, mentre l'altro sarebbe aggregato alla squadra Berretti. Convenzione Arena. Approda in consiglio comunale la discussione per la nuova convenzione relativa alla gestione dell'Arena, uno dei punti principali nel piano di rilancio del club nerazzurro. Cambia l'avversario. Una modifica nel calendario delle amichevoli della squadra di Cuoghi. La gara amichevole di sabato 31 sarà con la Flaminia Civitacastellana.
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