Sicurezza
Il ripescaggio del Pisa è più vicino
Francesco Loi
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Stefano Cuoghi guida la squadra degli ex sul campo della Bellani al trofeo Mau Ovunque Giulianova fuori, da rimuovere alcune perplessità in Lega. Battini ottimista
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PISA. Da Pisa a Chianciano con un solo pensiero: il ripescaggio in Prima divisione. I nerazzurri sono partiti ieri dall'Arena per la sede del ritiro precampionato. Subito nel pomeriggio il primo allenamento "ufficiale" della stagione. Ma, dalla partenza all'arrivo, si finisce a parlare della stessa cosa. Una notizia, anzi due, portano in alto il morale. Il Giulianova ha presentato davvero una documentazione lacunosa e soprattutto non ha versato 200mila euro rispetto all'intero montepremi richiesto. E poi Macalli, presidente della Lega Pro, ha annunciato: «Non ci saranno deroghe». In pratica, tutte le pratiche consegnate venerdì scorso per la domanda di ripescaggio sono definitive. Il Giulianova, insomma, non può che essere fuori dai giochi. Lo dovrà certificare il consiglio federale del 4 agosto, ma tutto il mondo del calcio pensa già in questa direzione. E così si libera l'ottavo posto, quello cui aspirano i nerazzurri. E anche il Gela avrebbe qualche aspetto poco chiaro. La speranza è forte. Anche il presidente Carlo Battini, alla partenza della squadra, si è sbilanciato: «Se le società richiedenti fossero nove non potremmo farcela, con grande rammarico. Sento però dire in giro altre cose e non ho motivi per dubitarne. Credo che sia Lega che Figc non possano non tenerne conto. Ecco perchè sono ottimista». Le grandi manovre cominciano oggi: la Lega Pro inizia a vagliare le richieste, poi trasmetterà il tutto alla Covisoc e alla Federcalcio. Molto probabilmente non sarà necessario aspettare il 4 agosto per sapere cosa succederà. Un po' di apprensione è stata invece creata da un articolo della Gazzetta dello Sport, in cui si scrive di «domande a rischio» in riferimento a quelle presentate da Pisa e Giulianova. Perchè il Pisa? Non ci sarebbero problemi nè formali, nè sostanziali. Il punto è che i dubbi sulla ripescabilità dei nerazzurri avanzati da qualcuno sarebbero ancora agitati in qualche ambiente della Lega Pro. Nessuno si è ancora dimenticato delle dichiarazioni-contro di Macalli. L'auspicio è che i buoni rapporti con Abete, presidente della Federcalcio, cui spetta l'ultima parola, facciano la differenza in positivo. Tra l'altro il Pisa ha presentato domanda rispettando ogni prescrizione. Chi spera fortemente nella seconda promozione nel giro di un paio di mesi è Stefano Cuoghi, alle prese con la costruzione della nuova squadra. «Quindici giorni per metterci a posto sono pochi», ha detto prima di salire sul pullman alla volta di Chianciano, riferendosi al breve periodo che intercorre tra la data del verdetto (4 agosto) e quella dell'inizio del campionato (22). Il mercato va di conseguenza, con diversi contatti "congelati", a cominciare da Guazzo. Si svela intanto il mistero Bassano, che ha fatto domanda "in silenzio". La società veneta deve ancora adeguare il suo stadio. In queste settimane dovrà provvedere ad approntare la videosorveglianza ed organizzare il servizio di prefiltraggio per ottenere l'idoneità e la deroga di un anno prima del necessario ampliamento (da 2.900 a 4.000 posti). Il via libera è probabile, non sicuro.
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