Sicurezza
I giochi non si sono chiusi, da parte della società nerazzurra cè la massima attenzione
«Crediamo ancora nel ripescaggio»
Massimo Berutto
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Sopra la curva nord con bandiere e sciarpe, mentre a fianco il presidente Carlo Battini Il presidente Battini spera nella documentazione parziale del Giulianova
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PISA. Aspettare con fiducia senza alzare inutilmente i toni. Almeno per ora. La società nerazzurra ha deciso la strategia da portare avanti in attesa del responso della Lega Pro in merito alla domanda di ripescaggio in Prima Divisione. Il Pisa sarebbe nono, il primo degli esclusi, ma ormai negli ambienti del calcio circola ben più di un sospetto sulla completezza della domanda del Giulianova. «Siamo in attesa - conferma il presidente Carlo Battini -. Purtroppo dobbiamo aspettare diversi giorni prima di definire l'organico. Sembra che ci sia la possibilità di rientrare nel gruppo delle ripescate, anche se sappiamo che è difficile. Se non ci sarà niente da eccepire sulla nostra domanda, saremo vigili sulle eventuali irregolarità di altre società. Noi ci crediamo anche se la mancata certezza ci tiene in sospeso». Caso Giulianova. Di fatto il Giulianova ha ammesso di non aver adempiuto a tutti gli obblighi necessari per poter ambire alla C1. «Il Giulianova - recita un comunicato ufficiale -, nella giornata di ieri (ossia venerdì, ndr), ha presentato domanda di ripescaggio in Prima Divisione supportata da 400.000 a fondo perduto e 600.000 di fidejussioni bancarie». Peccato però che le fidejussioni debbano essere complessivamente di 800mila euro, non 600mila. Dall'Abruzzo emergono altri particolari: la documentazione mancherebbe delle firme sulle fidejussioni dell'Istituto di credito garante, il cui cda non potrà riunirsi prima di martedì poiché alcuni suoi componenti sarebbero in ferie. Dunque la posizione del Giulianova potrebbe regolarizzarsi nella migliore delle ipotesi martedì, 4 giorni dopo il termine previsto per la presentazione delle domande. L'impressione è che il Giulianova abbia compiuto un tentativo confidando in una possibile proroga per integrare la documentazione, nel caso di un numero di candidature inferiore a quello dei posti disponibili, o dell'inoltro di fascicoli incompleti anche da parte di qualche concorrente. Nocerina in ansia. Non c'è ancora chiarezza neppure sulla graduatoria dei ripescaggi. Non tutti vedono in bilico la posizione del Pisa. Il presidente della Nocerina, Giovanni Citarella, ha dichiarato su una tv satellitare di ritenersi al nono posto, dietro ai nerazzurri, ma esplicito è il segretario Bruno Iovino: «Da notizie in mio possesso posso confermare che il Giulianova è fuori dai giochi in quanto non ha presentato le dovute garanzie economiche». Qui Bassano. I veneti hanno fatto melina non rivelando ufficialmente le proprie mosse. Ma in realtà la domanda è stata presentata. Il segreto di Pulcinella sarebbe stato mantenuto dopo le delusioni delle ultime due annate, prima in favore della Spal e poi di Potenza (appena fallito) e Viareggio. A Bassano si teme ancora una beffa in extremis. Dubbi sull'adeguatezza dello stadio. Qui Gela. Chi ostenta ottimismo è il Gela. Eppure non mancano le incertezze almeno sui tempi di presentazione: il termine era delle ore 18 di venerdì, poi sarebbe slittato alle 20, ma la dirigenza siciliana ha dato la notizia solo alle 20.30. Fonti isolane minimizzano sull'eventuale ritardo di mezz'ora, ma tutto potrebbe contare nel rispetto delle regole. Possibile proroga? In Seconda Divisione le richieste di ripescaggio sono state inferiori ai posti liberi. Paolo Di Stalislao, presidente della Casertana, ha dichiarato: «Nelle prossime ore la Covisoc dovrebbe rendere nota la sua decisione e cioè dare a tutti i club un'altra settimana di tempo». Un piccolissimo dubbio è lecito: se è vero, vale solo in C2 o anche per la C1?
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