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Pisa

Corsa frenetica per presentare le domande, l’Ac 1909 nona su otto posti liberi

Pisa, si allontana la Prima divisione

F.L.
Sopra, il presidente Carlo Battini a destra i giocatori nerazzurri in allenamento col tecnico Cuoghi
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Sopra, il presidente Carlo Battini a destra i giocatori nerazzurri in allenamento col tecnico Cuoghi

Dubbi sulle fidejussioni del Giulianova, nerazzurri pronti a fare ricorso

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 PISA. Rischia di sfumare, in extremis, il sogno del Pisa di salire in Prima divisione. Otto posti liberi, ma nove pretendenti. E nella graduatoria delle ripescabili proprio i nerazzurri occupano il nono posto. Ultima possibilità: la documentazione (forse) carente del Giulianova.  Per questo il Pisa, che già in mattinata aveva completato la sua pratica, sta pensando di dare battaglia. Ovvero di fare ricorso se si renderà necessario. Da giorni Piero Camilli e Carlo Battini avevano disposto tutto il necessario, attraverso la Banca di Cascina e la Banca Popolare di Lajatico. Ieri incaricati del club si sono divisi tra Firenze e Roma per depositare tutte le documentazioni richieste, a cominciare dalle famose fidejussioni.  La situazione. A quel punto è cominciata la lunga attesa. Una volta svolto il proprio compito, al Pisa non è rimasto che mettersi alla finestra. D'altra parte il club nerazzurro, nella graduatoria delle ripescabili, per la provenienza dalla D occupa l'ultimo gradino. Una manciata di certezze è giunta già in mattinata. Hanno fatto domanda di ripescaggio Paganese, Barletta, Pavia, Nocerina. Nel corso della rocambolesca giornata si sono aggiunte il Siracusa e il Giulianova. Tutti danno per sicuro anche il Bassano, ma curiosamente il club veneto si è chiuso nel silenzio (però la convinzione diffusa è che abbia fatto richiesta). Il Gela è rimasto nel dubbio fino a tardi, confidando nell'apertura notturna degli uffici della Federcalcio, e intorno alle 20 ha depositato l'incartamento (probabilmente in tempo). Otto pretendenti dunque, nove con il Pisa. Ma c'è da precisare che la domanda del Giulianova presenterebbe problemi formali e che quindi è considerata a rischio. Perchè la vicenda dei ripescaggi andrà avanti nei prossimi giorni, quando gli organismi preposti dovranno vagliare le documentazioni e le fidejussioni, attestando o meno la loro validità. Non si possono escludere sorprese anche più avanti.  Decide il ministro. Nell'ultimo giorno utile, insomma, la concorrenza si è scatenata. Alcune società che sembravano decisamente fuori dai giochi hanno fatto le corse per inseguire la Prima divisione. Emblematico il caso del Siracusa. Ieri mattina il presidente aveva convocato per la serata una conferenza stampa con l'obiettivo di presentare le dimissioni e addirittura ritirare la squadra, dopo che la Banca di Sicilia aveva rifiutato la concessione delle fidejussioni. Poi, a metà pomeriggio, l'annuncio contrario: tutto risolto. Decisivo l'intervento del ministro Prestigiacomo, siracusana; e la sede di Ragusa dell'istituto bancario ha rilasciato le fidejussioni.  Caso Giulianova. Dopo che ha mollato la presa il Brindisi, che pure ad un certo punto sembrava tornato in lizza, il Pisa ha cominciato nervosamente a contare il numero delle società che via via presentavano domanda. Il punto interrogativo più forte è sul Giulianova, che si era ritirato dalla corsa (non voleva metterci i 400mila euro a fondo perduto), poi però ci ha ripensato, ha cercato di recuperare ed ha fornito una documentazione probabilmente parziale. Sarebbe rimasta fuori una fidejussione, garantita solo da una promessa della banca interessata a completare l'atto nella prossima settimana. Il rischio, per il Giulianova, è quindi quello di aver presentato le pratiche fuori tempo massimo. «Aspettiamo cosa accadrà, qualche intoppo c'è stato, abbiamo fatto in modo di superarlo», ha detto il presidente D'Agostino. Di "bel papocchio" parlano i media locali.  Appuntamento il 4. Tutte le richieste saranno esaminate nei prossimi giorni. La seduta decisiva del consiglio federale è confermata per mercoledì 4 agosto.

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